Acqua non potabile saranno ripetute le analisi chimiche

Problemi alle utenze collegate alla fontana di via Carmine

Dopo l’ordinanza di non potabilità emanata lo scorso 2 febbraio dal sindaco Pino Ussia, saranno ripetuti all’inizio della prossima settimana i prelievi sulla fontana pubblica di via Carmine a Guardavalle centro, per verificare le attuali condizioni di potabilità dell’acqua pubblica, dopo le non conformità rilevate nei campionamenti eseguiti lo scorso 31 gennaio in base alle quali il sindaco ha disposto il divieto di utilizzo per scopi potabili e alimentari. I valori sfavorevoli riscontrati dipenderebbero in parte da una re-te idrica obsoleta, in parte dal fatto che, soprattutto nei me-si invernali, la fontana di via Carmine è spesso chiusa e questo può determinare un ristagno e, quindi, la presenza di valori alterati dell’acqua. Il problema ha riguardato, quindi, solo le utenze di quella parte di rete idrica comunale collegata alla fontana di via Carmine. Sono comunque stati effettuati degli interventi di sanificazione e bonifica. «A Guardavalle centro — ha spiegato il sindaco — la fornitura idrica avviene tramite le nostre sorgenti situate in località “Zonzo” che assicurano il fabbisogno della popolazione residente. Per migliorare ulteriormente l’approvvigionamento idrico abbiamo anche predisposto un progetto per la messa in sicurezza della sorgente e efficentamento dell’infrastruttura che alimenta il serbatoio di acqua potabile. Per quanto riguarda, invece, la zona marina – ha spiegato il sindaco – il rifornimento avviene attraverso il pozzo comunale “Pasquino”. A Guardavalle marina solo una minima parte dell’acqua erogata è fornita dalla Sorical, il che ci ha consentito un notevole risparmio. Il quasi totale affrancamento dal gestore dell’acquedotto calabrese avvenuto conia mia amministrazione – ha detto Ussia – ci permesso di risparmiare ben 200mila euro all’anno a fronte dei 270mila che prima pagavano alla società idrica».

Fonte: Gazzetta del Sud – Letizia Varano

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