A Badolato e Guardavalle i Comprensivi mantengono l’autonomia

Resta la scuola dell’infanzia a Elce della Vecchia

TRA gli obiettivi strategici che l’Amministrazione provinciale ha perseguito nella realizzazio- ne del Piano di dimensionamen- to scolastico, l’adeguata distri- buzione sul territorio tenendo conto dei trend demografici, de- gli effettivi bacini di utenza, dei punti di accesso ai servizi, delle realtà territoriali confinanti; oltre che l’eliminazione delle offerte “silenti” che nell’arco dell’ultimo triennio non abbiano raccol- to adesioni sufficienti all’attivazione dei relativi percorsi senza dimenticare la disponibilità di spazi e strumenti per attività didattiche e laboratori per l’avvio e il completamento dei corsi.

E così capita che a Soverato si realizzi la costituzione del- l’Istituto di istruzione Guarasci-Calabretta per via dell’accorpamento dell’Istituto tecnico Calabretta e del Liceo scientifico Guarasci. Una scelta per mantenere entrambe le strutture. Spostando il discorso a Badolato, la Provincia, ha accolto la richiesta del Comune relativamente al mantenimento dell’autonomia dell’Istituto comprensi- vo poiché quest’ultimo risulta ancora normo dimensionato. Si tratta infatti di un Comune montano per il quale può essere applicata la deroga che attesta a 400 iscritti il mantenimento dell’autonomia e l’Istituto Comprensivo attualmente consta di 424 iscritti. Anche per il Comprensivo “Aldo Moro” di Guardavalle – Comune dichiarato totalmente montano – è stata attivata la deroga e, per l’effetto, è stata accolta la richiesta del Comune con il mantenimento dell’autonomia del Comprensivo che conta la presenza di 442 alunni. Mantenuta anche la sezione unica della scuola dell’infanzia e della pluriclasse di scuola primaria nella frazione di Elce della Vecchia. La frazione, infatti, è situata a 1.100 metri sul livello del mare e, per le abbondanti precipitazioni nevose e per il ghiaccio, per buona parte della stagione invernale non può essere raggiunta da normali autoveicoli, rimanendo isolata. Il Comune, inoltre, non può garantire il trasporto dei bambini sia perché sprovvisto di personale di vigilanza, sia perché l’unico scuolabus di cui è dotato è adibito al trasporto degli alunni del centro capoluogo, delle case sparse e delle altre frazioni, con orari non coincidenti con quelli della scuola dell’infanzia.

Scelte condivise, quelle che hanno portato al Piano di dimensionamento scolastico ampia- mente basate su una interlocuzione attiva e ad ampio raggio con i dirigenti scolastici, i sindaci e i territori. per arrivare ad un provvedimento strategico che ha tenuto conto conto prima di tutto alle esigenze degli studenti e delle loro famiglie.

Il Quotidiano del Sud

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