Foto | Amministrative: Ussia, vendette personali e gruppi di potere

Il sindaco di Guardavalle ha parlato delle prossime elezioni all'assemblea del PD. Il segretario dem: nessun accordo che non sia trasparente

«Nessuna alleanza al di fuori del percorso democratico che abbiamo tracciato». È chiaro il messaggio che il segretario del circolo Pd Nicola Bartolo ha lanciato nel corso dell’incontro con la cittadinanza, organizzato per recepire idee e proposte in vista delle amministrative di primavera, al quale hanno preso parte anche il sindaco uscente Pino Ussia, sostenuto dal Pd, e Alfredo Lancellotti, membro del direttivo locale. «A breve si riunirà il nostro direttivo e pro-spetteremo, a quanti vorranno aderire a questo progetto e alla cittadinanza — ha sottolineato Bartolo – il nostro candidato a sindaco. Sottoporremo il nostro programma, alla luce del sole, a quanti vorranno sincera-mente cimentarsi in questa dif-ficile sfida. Se cercassimo alleanze da fare al di fuori del per-corso di trasparenza che ci sia-mo imposti, se cercassimo alleanze davanti ad una pizza o un bicchiere di vino, segnali di fumo in questa direzione ne so-no arrivati tanti. Siamo convinti, però, che non avrebbe vita facile un’alleanza basata su accordi tra persone». Una prassi del genere, secondo Bartolo, può valere per costituire una società di capitali, non per amministrare Guardavalle. Al contrario la strada indicata dal segretario del Pd è quella del confronto con i cittadini, partendo da un’idea di unitarietà del territorio che è stata un leitmotiv della sinistra guardavallese, sebbene i risultati ottenuti non hanno dato ragione dell’impegno profuso in questa direzione. «Nella legislatura che volge al termine— ha evidenziato Bartolo— si è svolto un grande lavoro di manutenzione del territorio, di realizzazione di opere pubbliche, di richiesta ed ottenimento di contributi per opere pubbliche, di oculatezza nella gestione delle risorse». Per il sindaco uscente Ussia le consultazioni 2018 sono «difficilissime, dominate per lo più — ha rimarcato – dai meccanismi delle vendette personali e interne ai partiti e ai gruppi di potere». Poi traccia un bilancio della sua attività amministrativa. «Abbia-mo dovuto fare i conti innanzi-tutto — ha ricordato – con una di-chiarazione di dissesto che, sebbene successivamente annullata, ha inciso in una maniera determinante sulle risorse finanziarie. Per quanto riguarda le opere pubbliche siamo riusciti a rispettare quanto programmato, mi riferisco alla struttura sportiva sul lungomare con parco giochi, a piazza Carmine, al risparmio energetico su tutto il territorio e nelle scuole, alla differenziata, alla cura del verde, al risparmio notevole sui consumi di acqua nei confronti della Sorical, all’efficientamento ed al miglioramento sui nostri depuratori». Pochi, invece, nono-stante gli sforzi, i risultati ottenuti nel centro storico dove le risorse da impiegare sono ingenti. «I finanziamenti, seppur richiesti non sono arrivati per una disorganizzazione della Regione – ha rilevato Ussia – tutte le schede di progettualità tra-smesse ancora giacciono senza riscontro e l’amministrazione è stata impotente di fronte a questa situazione».

Fonte: Gazzetta del Sud – (le.va.)

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