Orfini ai consiglieri: "Non avete capito: se non seguite il partito niente ricandidatura - Guardavalle online

Orfini ai consiglieri: "Non avete capito: se non seguite il partito niente ricandidatura". Marino pensa al bluff e va avanti

Guardavalle On Line - Immagini e notizie dalla Calabria - Guida al Turismo

Accesso non effettuato.
Questa notizia e' stata letta 525 volte

Indietro

Dimensione caratteri Diminuisci le dimensioni del carattere Reimposta le dimensioni del carattere Aumenta le dimensioni del carattere
Categoria: Politica

Orfini ai consiglieri: "Non avete capito: se non seguite il partito niente ricandidatura

Orfini ai consiglieri: "Non avete capito: se non seguite il partito niente ricandidatura". Marino pensa al bluff e va avanti

Orfini ai consiglieri: "Non avete capito: se non seguite il partito niente ricandidatura". Marino pensa al bluff e va avanti




Al Nazareno si sentono le urla. Matteo Orfini, categorico: “Forse qua non ci siamo capiti. Chi non segue le indicazioni del partito non sarà ricandidato”. Di fronte, i consiglieri comunali del Pd. Discussione accesa. Perché non tutti i 19 si vogliono dimettere. Al Campidoglio, Ignazio Marino è gasato. Convinto che il tentativo fallirà: “Non ce la fanno a raggiungere quota 25 senza la destra. E se non ce la fanno inizia tutta un’altra partita”. Spiegazione, per i non addetti ai lavori: Orfini, a questo punto, vuole evitare che Marino possa arrivare in aula. Per farlo, occorre che si dimetta in blocco la maggioranza del consiglio, 25 consiglieri.

Ecco, la caccia è partita. All’interno del Pd il gruppo non è compatto. Ma pure gli altri. Alfio Marchini – la sua lista è rappresentata da lui e da Onorato – ha fatto sapere: “Se sono 25 bene, allora ci dimettiamo e lo mandiamo a casa. Sennò ci vediamo in Aula”. Al buio non si dimette nessuno. Perché se un consigliere comunale si dimette, subentra chi in lista gli stava dietro. Ignazio Marino è già andato a vedere le liste: “Tra quelli che subentrano ce ne sono parecchi che non sono più del Pd”. E, prosegue il ragionamento, se entrano in consiglio a quel punto non vogliono più uscire.

25 o morte, è la posizione di Orfini. Senza Forza Italia e destra. Che a questo punto gioca, tra l’altro, ad allungare i tempi perché questa storia logora il Pd: “È chiaro – dice Roberto Giachetti – che loro puntano ad andare in Aula. Ogni giorno questa storia porta valanghe di fango su di noi”. Esausto, Orfini è alla battaglia della vita. Perché era stato proprio lui ad assicurare a Renzi, prima del viaggio cubano: “Quando torni non trovi più Marino. Non ritirerà mai le dimissioni”.

Non solo Marino le ha ritirate, ma è pronto a tutto. Convinto che andrà in Aula, lì inizia tutt’altra partita. Ai suoi ha consegnato un crescendo: “Se arriviamo in aula, cambia tutto. Che fanno, votano le mozioni con i partiti di Mafia Capitale? A quel punto io mi candido. Il consenso me lo hanno dato i romani e loro me lo tolgono. Non mi fanno correre alle primarie? Faccio una lista civica”. Al Campidoglio Marino è già in modalità elezioni. Al Nazareno, il pallottoliere è sul filo. Gli spifferi dicono che Fonti del Pd, riferiscono che, pronti a dimettersi, oltre ai 19 consiglieri del Pd ci sarebbero i due della lista Marchini, Daniele Parrucci di Centro democratico, Cantiani del Pdl, Svetlana Celli e Cosimo Dinoi e Sveva Belviso, ex vicesindaco di Alemanno, ora del misto. Il problema è che il Pd, al momento, è diviso. Gli altri aspettano. E dicono: “O mi assicurate che siamo 25 o niente”. Attenzione. Il regolamento prevede che, per far cadere Marino, i 25 protocollino le dimissioni contemporaneamente. Altrimenti, dal notaio.
30-10-2015 @ 15:53

Autore: osama57