COMMUNITY
CONTENUTI
News redazione
News utenti
Categorie
Eventi
Video
Dicono di noi...
Utenti iscritti
Link redazione
Link utenti
Sondaggi
Giochi
Download
Compro / Vendo / Offro
Guardavalle Calcio
Calendario
Classifica
Andamento della squadra

Guardavalle: Tamponamento sulla statale 106   Guardavalle su Google Street View
Commenta la notizia
Questa notizia ha ricevuto 5 commenti
Questa notizia è stata letta 868 volte
Vota: Vota la notizia: 1/5 (Media attuale: 1) Vota la notizia: 2/5 (Media attuale: 1) Vota la notizia: 3/5 (Media attuale: 1) Vota la notizia: 4/5 (Media attuale: 1) Vota la notizia: 5/5 (Media attuale: 1)
Versione Stampabile


Condividi Dimensione caratteri Diminuisci le dimensioni del carattere Reimposta le dimensioni del carattere Aumenta le dimensioni del carattere
Categoria: TrasportiCronacaNatura e Territorio

La pioggia allaga la strada statale 106
Da Guardavalle a Montepaone e nei centri collinari, lo scenario è stato acqua dal cielo ma anche acqua "da terra"

Disagi alla circolazione stradale, allagamenti, piccoli tamponamenti in quantità e lievi smottamenti lungo i costoni collinari. Sono gli effetti del maltempo che si è abbattuto nelle ultime ore sul territorio del basso Jonio, colpendo in particolare la strada statale 106 e i centri abitati. Da Guardavalle a Montepaone e nei centri collinari, lo scenario è stato il medesimo: acqua dal cielo ma anche acqua "da terra", lungo le strade e dai campi. La provinciale che collega il centro storico di Guardavalle alla Marina, è stata letteralmente invasa dall'acqua in più punti, rendendo difficoltosa la percorribilità dell'arteria. E giungendo sulla costa, il panorama è rimasto lo stesso.
La statale 106, infatti, ha offerto il suo ampio repertorio di inconvenienti.
A partire dalle ampie pozze d'acqua dovute alla pioggia abbondante, che hanno rallentato notevolmente la circolazione stradale, causando anche alcuni tamponamenti (all'altezza di Montepaone), e a quelle vere e proprie fiumare che sono comparse in più punti: S. Caterina sullo Jonio, Badolato, Isca, S. Andrea Jonio e San Sostene. D'altra parte, se accanto alla carreggiata non ci sono delle efficaci cunette di raccolta e scolo delle acque è normale che dai terreni limitrofi si immettano abbondanti rivoli d'acqua mista a fango e altri detriti. A Badolato, il torrente Barone si è ingrossato a tal punto che è stato impossibile attraversarlo per larga parte della giornata, isolando di fatto la zona abitata sotto ferrovia, complice anche l'ingrossamento del torrente Gallipari, che ha spazzato via la stradina in terra battuta che collega la 106 alla zona del porto. A S. Andrea Marina, i disagi maggiori si sono verificati all'ingresso sud del centro abitato, dove una grossa mole d'acqua mista a fango si è riversata sulla statale all'altezza dei lavori di realizzazione del sottopasso ferroviario. Un problema che si era già verificato lo scorso settembre, e in quell'occasione aveva causato anche un incidente stradale. Poi, oltre ad occupare la sede stradale, restringendo la carreggiata, l'acqua ha anche inondato lo stesso manufatto della galleria, che già nei nubifragi di settembre aveva avuto sorte analoga. A San Sostene, il sindaco Luigi Aloisio ha deciso l'apertura provvisoria del sottovia, per consentire ai residenti nella zona sotto ferrovia di aggirare l'ostacolo rappresentato dal torrente Melis, sul cui scivolo, normalmente, si transita per raggiungere quell'area. «Una soluzione temporanea - ha spiegato Aloisio - visto che manca ancora la bitumazione all'interno dell'infrastruttura e l'allaccio definitivo delle pompe di sollevamento alla rete elettrica». Per ovviare al problema, al momento, sono stati installati dei gruppi elettrogeni. A Davoli sono stati sotto stretta sorveglianza i numerosi canali che attraversano il centro abitato, mentre a Soverato diverse vie cittadine hanno visto salire l'acqua a livelli piuttosto elevati, comportando numerosi disagi a carico di pedoni e automobilisti. Per forze dell'ordine e vigili del fuoco si è trattato di mantenere un medio livello d'allerta, non essendosi alla fine richiesti interventi di particolare difficoltà. Discorso diverso, invece, per le squadre dell'Anas, impegnate su tutto il comprensorio per gestire le situazioni più delicate lungo le arterie stradali di competenza, attraverso la pulizia delle carreggiate più compromesse.

Fonte: Gazzetta del Sud
28-01-2010 @ 12:18


Per poter commentare una notizia devi effettuare il login.
 
User: 
Password: 




Se non sei in possesso dei dati necessari, registrati!

Commenti ricevuti: 5

Commento n°: 1
Torna alla Home Page Dimensione caratteri Torna al primo commento Vai all'ultimo commento
pittaima
28-01-2010
18:49
Commenti: 710
si vuol commentare!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
è una vergona per tutti.

Commento n°: 2
Torna alla Home Page Dimensione caratteri Torna al primo commento Vai all'ultimo commento
ilmuro
28-01-2010
21:44
Commenti: 34
Il silenzio dei sindaci del comprensorio... il silenzio dell'Unione dei Comuni ( a che c....o serviva)..... solo poche gocce di pioggia .... io ho vissuto in "diretta" la statale prima e la provinciale dopo.... lavori consegnati da poco.... la circunvallazione a Guardavalle centro, appena tre mesi ( collaudata?,,,da chi?...) ...sprofondata.
E' giusto indignarsi, denunciare....ma non basta ...serve altro
I partiti tornino ad essre centri di mediazione degli interessi della gente, dei cittadini, dei bisogni dei territori,,, altrimenti ,,,lagne... prediche...autoassoluzioni... e restano sempre gli stessi ad alternarsi nel "governo del nulla" (per cittadini...)
Commento n°: 3
Torna alla Home Page Dimensione caratteri Torna al primo commento Vai all'ultimo commento
resistance
28-01-2010
22:50
Commenti: 2383
Ho visto le fotografie sulla Gazzetta del Sud.
Mi permetto di dirvi la mia.
La progettazione delle opere, generalmente, è superficiale e poco ragionata. Se nemmeno il Consiglio comunale ha il compito di approvare i progetti, secondo la legge ....
Accanto alle strade ci sono state modfificazioni notevoli negli ultimi quarant'anni. A parte quelle abusive e non controllate, ci sono anche le lottizzazioni approvate. L'approvazione di una lottizzazione è vista come un atto di favore nei confronti del lottizzante. E' un nostro modo di pensare, incalcagnato nella "cucuzza".
Una lottizzazione, di fatto (senza un Piano di lottizzazione approvato) o legittimata (con l'approvazione di un PdL), implica modificazione della conformazione dei terreni e, soprattutto, scolo di acqua piovane decuplicato rispetto all'origine.
A Badolato (si parla a suocera per dire a nuora), approvata la lottizzazione, non s'è tenuto conto della ristrettezza del vallone.
Io vi dico: il costo per le casse pubbliche - Regione e/o Comune, è superiore al vantaggio ottenuto dai cittadini con la lottizzazione.

Il vantaggio ottenuto con le costruzioni in linea lungo la 106 è misero! Abitati dispersi e dispersivi, periferie su periferie, costi elevati di pubblica illuminazione, disagio per lo spostamento dalla residenza alla scuola, al bar, al negozio ...., valore venale delle abitazioni non soddisfacente ... e i costi elevati per "sistemare i fossi", gli scoli delle acque adeguandoli alle nuove portate.
Il disagio per il traffico sulla 106.
Il costo di un eventuale allargamento della statale: non una nuova opera su terreni liberi, ma demolore opere esistenti quali cunette, muretti, muri di cinta, guardrail, sbocchi di canali, e il costo delle espropriazioni: essendo all'interno dei centri abitati, occorrerà pagare come terreno urbano e non come terreno agricolo.
I partiti? Bisogna distruggerli, se si limitano a raccattare voti e se i componenti si lavano le mani dinanzi ad ogni problema.
Commento n°: 4
Torna alla Home Page Dimensione caratteri Torna al primo commento Vai all'ultimo commento
resistance
29-01-2010
13:22
Commenti: 2383
Gilbotulino has posted a new item, 'Pioggia e vento, danni e disagi al mare e in
collina'

Si ripropone la pericolosità del Montemanno. La frana di Messina non ha
insegnato nulla? Fose si aspettano anche i morti di Badolato.


Nel 1971-1872, quando si discuteva del Progamma di Fabbricazione di Badolato, l'Amministrazione e i tecnici incaricati si erano rifiutati di inserire Montemanno fra le aree edificabili.
Se i danni, o i rischi di frana, ci sono davvero, quelli avevano ragione.
Se i danni sono solamente paventati, quelli avevano pure torto, ma in tal caso si bussa semplicemente a danari.
Commento n°: 5
Torna alla Home Page Dimensione caratteri Torna al primo commento Vai all'ultimo commento
coniglio1
03-02-2010
13:01
Commenti: 19
è una vergogna questa statale....!!!


Per poter commentare una notizia devi effettuare il login.
 
User: 
Password: 




Se non sei in possesso dei dati necessari, registrati!