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Si parte dal torrente Vodà: traffico alternativo fino al 31 agosto. Siamo alle solite

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Categoria: Trasporti

Ponti sulla 106, lavori in estate

Si parte dal torrente Vodà: traffico alternativo fino al 31 agosto. Siamo alle solite

La buona notizia è che cinque ponti lungo il tratto del basso Jonio della statale 106 saranno ristrutturati. Quella meno buona è che i lavori si svolgeranno proprio durante i mesi estivi, con conseguenze immaginabili sulla circolazione stradale. Il dato si ricava dall'ordinanza che l'Anas ha inviato ai Comuni interessati, evidenziando l'intervento (il primo dei cinque) che sarà eseguito sul torrente Vodà, nel territorio sud di Badolato (gli altri ponti sono il Munita, Ponzo, Gallipari e Alaco, tra San Sostene e Guardavalle). Infatti, nel documento della società stradale si evidenzia che per eseguire i lavori sul ponte Vodà sarà necessario procedere a restringere la carreggiata per un tratto di 600 metri, con un impianto semaforico che regoli il flusso alternato del traffico: fin qui tutto regolare, ma quando si va a leggere il periodo durante il quale saranno eseguiti i lavori qualche perplessità sorge: dal 28 maggio (già sono state tracciate le linee gialle che indicano l'area di cantiere) fino al prossimo 31 agosto. Nel cuore della stagione estiva, dunque, i turisti e i cittadini della provincia rischieranno di trovarsi incolonnati sorto il sole, in attesa che il semaforo dia loro il via libera. Tale scelta avrebbe avuto un impatto più limitato se Il traffico alternato fosse stato stabilito in periodo primaverile o al termine dell'estate, quando cioè le presenze di villeggianti calano sensibilmente. Invece, luglio e agosto potrebbero rivelarsi dei mesi caldi sotto molti punti di vista. È probabile che la decisione di procedere a tali lavori sia stata basata su analisi tecniche particolari, in base alle quali questo sarebbe il periodo migliore per la posa di materiali che dovranno andare a ridare "smalto" ai ponti. Ma l'intervento riguarderà per ora solo la struttura del Vodà o a breve arriveranno nuove ordinanze per gli altri ponti da rimettere in sesto? Considerando che questo tratto di costa jonica ha diverse strutture turistiche da migliaia di posti letto appare evldente il rischio di ingolfare la viabilità. Il roblema di fondo, del resto, é sempre lo stesso ed è legato non solo all'inadeguatezza ormai assodata dell'arteria - la cui viabilità potrà "razionalizzarsi" (così recita il gergo Anas) finché si vuole ma gli spazi sempre quelli resteranno - ma anche alla sua "unicità", visto che strade alternative non ve ne sono (se non in alcuni brevi tratti interni ai centri abitati), mentre si aspetta anche la fine della progettazione del mega lotto della nuova autostrada jonica, che nel tratto del basso Jonio è ancora priva di finanziamenti. A questo punto, quindi, sarebbe opportuno che gli enti interessati e l'Anas studiassero una soluzione in grado di permettere si l'esecuzione dei lavori, limitando perir al massimo il disagio per la circolazione stradale che, certo, non ha bisogno di ulteriori impedimenti in un periodo così delicato come quello estivo.

Fonte: Gazzetta del Sud - Francesco Ranieri
18-06-2015 @ 14:38

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