Guardavalle On Line - Immagini e notizie dalla Calabria - Guida al Turismo

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Cascata di Guardavalle
Formata dal salto di oltre 10 metri del torrente Assi nella zona montana di Guardavalle, la cascata offre la possibilità di godere di una natura ancora incontaminata e, nella stagione estiva, di rigenerarsi con un bagno nelle fredde acque che formano la vasca naturale alla sua base.
Si può raggiungere agevolmente arrivando con la macchina, meglio se un fuori-strada, nelle vicinanze. Necessaria, poi, una piccola passeggiata senza particolari difficoltà, di circa 15 minuti.
L'incrocio è segnalato poco dopo loc. Piano del Gatto, procedendo sulla strada che da Guardavalle Centro porta ad Elce della Vecchia. Da qui si affronta la discesa di 4 Km su strada non asfaltata.

SERRA SAN BRUNO
Serra S. Bruno una cittadina adagiata tra i fitti boschi delle montagne serresi e una conca che circa due milioni di anni fa ospitava il bacino di un lag. Un naturale anfiteatro dominato da maestosi abeti e imponenti faggi fa da contorno al sito urbano sorto all'ombra dell'antica Certosa voluta da Brunone di Colonia più di nove secoli fa.
Questo centro, che dal Santo Bruno prende il nome, è situato a circa 800 metri sul livello del mare in posizione quasi centrale tra il Mar Jonio ed il Mar Tirreno e fa pane di un comprensorio montano denominato "Le Serre" che corre su due dorsali parallele giungendo la Sila a nord, con l'Aspromonte a sud.

CASCATE DEL MARMARICO (Bivongi)
Dalla strada statale n° 106 che costeggia la costa Ionica si imbocca la statale per Stilo e si prosegue fino al Bivongi.
Seguendo le indicazioni poste nel parco urbano di recente ultimazione si raggiunge la strada sterrata che conduce alle cascate di Marmarico.
Superato un ristorante si prosegue in auto per qualche chilometro, fino a raggiungere uno slargo dove è necessario lasciare la macchina, si prosegue a piedi per un breve sentiero fino a raggiungere la conca posta al piede delle cascate, che con una serie di salti spettacolari superano un dislivello di circa novanta metri. Alcuni ripidi sentieri permettono di risalire le pareti rocciose fino a raggiungere le acque spumeggianti delle cascate.

LA CATTOLICA DI STILO
Partendo da Guardavalle M.na, ci dirigiamo verso sud.
Pochi minuti dopo ci fermeremo sulle rovine del Tempio Dorico di Apollo Katharsios (o Zeus Hamarios) del V-VI sec. a.C. che si trova all'inizio di Monasterace, lungo la statale.
Imboccheremo quindi la S.S. 110 per Stilo dove si andr? a visitare il più insigne monumento del periodo bizantino della Calabria, la Cattolica (VII-X sec.).
Usciti dalla Cattolica, visiteremo il Duomo dal bel portale gotico, la chiesa di S. Francesco e quella di S. Giovanni, dalla grande facciata a due campanili (XVIII sec.).
Si continua verso Pazzano, nel cui Comune si trova la grotta del Santuario di S. Maria della Stella, sede di un antico eremo.
La grotta naturale ospita una scultura della Madonna del 1562, un altare marmoreo del 1600 e due affreschi di antica data.
Converrà poi fare due passi a Bivongi per visitare la chiesa di S. Giovanni Theresti (XI sec.), insigne monumento bizantino dell'età normanna.

SQUILLACE
Sorge a 290 m s.l.m., su una rupe granitica in posizione dominante il golfo omonimo. D'impianto medioevale ha avuto origine da gente di Scolacium abbandonato a seguito delle incursioni saracene. Per le stradine del paese si possono ammirare le botteghe artigiane della ceramica. Patria del celebre Cassiodoro, segretario presso Teodorico, fondatore di una famosa biblioteca, di cui rimangono i ruderi, insieme alla sua tomba presso Stalett?. Da vedere il Duomo e i resti del Castello medioevale.

PIETRAGRANDE - CAMINIA - SOVERATO
Pietragrande - Caminia: la costa ionica compresa tra Catanzaro Lido e Soverato presenta bellezze naturali di indescrivibile bellezza, dove si alternano scogliere e dirupi che finiscono in un mare turchese e cristallino a spiagge di sabbia che si raggiungono solo via mare...un angolo di paradiso...

Soverato: a 25 km di distanza, si affaccia sul Golfo di Squillace, ridente localit? turistico e balneare, detta "la Perla dello Jonio".
Luogo ideale per gli amanti del divertimento e . . . del mare?! Le lunghe e calde serate soveratesi sono animate da 1000 eventi, cominciando dalle discoteche sulla spiaggia, ai tornei sportivi, ai concerti, alle feste, alla passeggiata affollatissima del lungomare animata dalle numerose bancarelle che espongono oggetti e merci di vario genere, e le sagre . . . numerosissime nel periodo estivo sia a Soverato sia nei dintorni, dove si possono gustare i prodotti tipici Calabresi dai gusti forti e raffinati! Soverato ? anche arte, oltre alla cinquecentesca Torre Cavallara, che faceva parte del sistema d'avvistamento e difensivo, perch? meta e obiettivo dei Turchi, nel borgo antico a Soverato superiore (Km 4,5) visitare la chiesa Arcipretale, che custodisce una Piet? ed un Cristo a bassorilievo di Antonello Gagini (1478-1536).

Badolato, un viaggio lungo mille anni
Badolato, antico centro medioevale, è posto tra due valloni che degradano verso la pianura litoranea. È situato a 240 metri s.l.m. a poco più di 5 km dalla frazione Marina. Il millenario borgo di Badolato conserva ancora intatta la struttura urbanistica medioevale costituita da suggestivi vicoli stretti e tortuosi che si intersecano fra le case l’una a ridosso dell’altra. Badolato è stata fondata nel 1080 dal primo Duca di Calabria Roberto il Guiscardo. In passato ha assunto, di volta in volta, i nomi di Badulato, Vadolato, Badoaro. Compreso nella Contea di Catanzaro agli inizi della dominazione Normanna, fu in seguito baronia, ed ai tempi degli Angioini appartenne ad un Filippo di Badolato, donde, probabilmente, il nome del paese. Appartenne anche alla famiglia dei Ruffo e a quella dei Toraldo per passare nel 1596 a Pietro Borgia Principe di Squillace e successivamente a Pier Francesco Ravaschieri. Fu danneggiato dai terremoti del 1640 e del 1659 e quasi distrutto, come tanti paesi della Calabria, da quello del 1783. Più di recente, la catastrofica alluvione del 1951 mise in ginocchio il paese provocando danni ingenti. Circostanze recenti vedono Badolato protagonista in un progetto pilota di ospitalità e solidarietà verso il popolo kurdo dopo gli sbarchi del 1997 (339 rifugiati politici hanno trovato ospitalità soprattutto in alcune case del Borgo messe a disposizione dal Comune di Badolato e da alcuni cittadini privati, spinti dalla loro indole ospitale). Tutto ciò ha balzato nuovamente Badolato - un “antico borgo medievale abbandonato”, noto anche per la famosa provocazione “Badolato paese in vendita” degli anni ottanta - agli onori della cronaca con una grande cassa di risonanza mass-mediatica nazionale ed internazionale. Di recente attualità, infatti, le candidature all’ONU per il “World Habitat Award” - premio di rilevanza internazionale di cui si registra una menzione d’onore. Da visitare: A 2 km, sulla Strada Provinciale per Serra San Bruno: Convento di Santa Maria degli Angeli (a.D. 1606); Santuario Basiliano della Madonna della Sanità (XII secolo). Nel Borgo: Chiesa di San Domenico (a.D. 1566); Chiesa di Santa Caterina d’Alessandria (a.D. 1198); Chiesa dell’Immacolata con belvedere sul mare (a.D.1686); Torre Campanaria (del 1539).

Santuario di Monte Stella
Il Santuario della Madonna di Monte Stella, molto conosciuto e meta di frequenti pellegrinaggi, si trova nei prezzi di Pazzano, nella provincia di Reggio Calabria.
è sito a 5 Km a nord di Pazzano, e si raggiunge percorrendo la strada statale 110, svoltando al bivio che porta all'eremo di Monte Stella. Vi si sale per una caratteristica strada.
Da Monte Stella, a circa 800 m. di altezza, si puù godere un bel panorama che, nelle giornate più limpide, si allarga fino a Capo Rizzuto ed a Roccella Jonica.
Il monte stella fu interessato dalla presenza monastica italo-greca che ebbe luogo prima dell'anno mille con la venuta in Calabria, da oriente, di monaci sfuggiti alle persecuzioni arabe, per i quali è diventato rifugio. La presenza di eremiti, risalenti all'ottavo secolo, è testimoniata da affreschi presenti nella grotta.
è una piccola Chiesetta costruita all'interno di una grotta a picco nella roccia, alla quale si accede tramite una ripidissima e lunga scala, di circa 50 gradini e nel profondo, all'interno della caratteristica grotta, è situata una statua marmorea del '500 raffigurante la Beata Vergine (opera del Gagini, 1562). All'ingresso si trova un affresco tardo bizantino e, nella grotta, una giara raccoglie l'acqua che scende da una fenditura nella roccia senza che la stessa si versi mai. All'interno si potranno ammirare i resti di un piccolo cenobio normanno, tracce di un affresco medievale che in origine raffigurava San Michele Arcangelo e un interessante altare del XVII secolo, con pala architettonica e splendida tela.
Purtroppo i residui degli affreschi sono stati danneggiati da atti vandalici. La grotta che ospita la Chiesa, ricca di stallattiti, è solcata da disegni, scritte e invocazioni, ed è collegata attraverso un cunicolo ad un'altra grotta inferiore, più arieggiata e luminosa (quest'ultima è infatti collegata con l'esterno da un buco nella roccia), ove è comodo riposarsi. Inoltre, contiene il più antico affresco dell'Italia meridionale (X secolo d.C.), raffigurante S. Zosimo e Santa Maria Egiziaca.
Nella grotta una stalattite gocciola continuamente in una giara messa lì per volontà della Madonna. La particolarità è che l'acqua non trabocca mai dalla giara, manco una stilla cade per terra. A Bombile, la fontanella vicino al Santuario l'ha fatta comparire improvvisamente la Madonna per dissetare i fedeli e per questo è chiamata Fontana del miracolo.
Accanto, in uno dei punti più panoramici della vallata dello Stilaro, sorge l'eremo di Monte Stella, struttura a due piani, probabilmente dell'XI sec., oggi adibita all'accoglienza turistica.
Ogni anno, il 14 agosto, a Monte Stella è organizzata una festa in occasione della quale si esibiscono anche alcuni zampognari.

S. Messa del pellegrino e del turista - ogni domenica in maggio e giugno alle ore 17.00 (In luglio e agosto alle ore 18.00)
PELLEGRINAGGIO A PIEDI nel sentiero antico Partenza da Pazzano (fontana vecchia) alle ore 15,30 nei mesi di maggio e giugno (alle ore 16,30 nei mesi di luglio e agosto)

V. A.