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TREKKING A GUARDAVALLE
Attraversato l'intero centro storico di Guardavalle, dopo circa un chilometro, sulla strada provinciale in direzione di Stilo, si trova l'imbocco della interpoderale che conduce in località “Zessi”. Questo tratto di itinerario è parzialmente su strada asfaltata. Raggiunta la sella di Timpa Majurana, prima di proseguire, vale la pena di soffermarsi a contemplare l'imponente e suggestivo panorama. Dopo questa sosta si riprende il percorso principale, proseguendo lungo la Discesa Foresta, in basso la fiumara Assi contornata da una fiorente macchia mediterranea tra cui emerge il rosa carico degli oleandri. Alcuni tratti percorrono un tracciato che appare scosceso ed impervio, ma accessibile a qualsiasi automezzo. Si prende il tratto a valle, dopo circa 3 chilometri si raggiunge il punto di partenza della grande camminata, dopo un'altra sosta al rifugio "Zessi". Voli radenti di corvi imperiali, che formano una colonia negli anfratti della montagna, e falchetti accompagnano il cammino. Questo itinerario un tempo veniva utilizzato dagli addetti alle Reali Ferriere per raggiungere la Reale Fabbrica di Cannoni.
Davanti al rifugio “Zessi” (fornito di acqua potabile e corrente elettrica generata dall'energia solare), si lasciano gli automezzi per chi intende proseguire il cammino a piedi, seguendo le indicazioni, sul breve percorso verso il punto di sosta Mulinelle, dove sono evidenti importanti reperti di archeologia industriale, o su quello più impegnativo in direzione delle Cascate dell'Assi, in un'atmosfera irreale, all'interno di una fitta vegetazione costituita in prevalenza da querceti e castagneti, con possibilità di sostare al secondo rifugio “Altopiano”. Fin sotto la gettata principale della cascata, nel punto in cui si forma naturalmente un laghetto spumeggiante, si può arrivare dopo avere attraversato l'ultimo ponte in legno, che salta, poggiandosi su due poderose sponde di massi granitici, lo scorrere, in quel punto impetuoso, dell'Assi. Da qui si può proseguire verso la strada comunale carrozzabile delle località “Cornelia” e “Piano del Gatto”, fino alla provinciale Guardavalle-Serre, oppure ridiscendere lungo lo stesso percorso pedonale, per poi
ritornare al punto di partenza.
Un servizio video dedicato al percorso è disponibile nella nostra WebTV. Tra i video disponibili On-Demand selezione quello dal titolo "Percorso Trekking Guardavalle - Open ASSI" |
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SERRA SAN BRUNO
Serra S. Bruno una cittadina adagiata tra i fitti boschi delle montagne serresi e una conca che circa due milioni di anni fa ospitava il bacino di un lag. Un naturale anfiteatro dominato da maestosi abeti e imponenti faggi fa da contorno al sito urbano sorto all'ombra dell'antica Certosa voluta da Brunone di Colonia più di nove secoli fa.
Questo centro, che dal Santo Bruno prende il nome, è situato a circa 800 metri sul livello del mare in posizione quasi centrale tra il Mar Jonio ed il Mar Tirreno e fa pane di un comprensorio montano denominato "Le Serre" che corre su due dorsali parallele giungendo la Sila a nord, con l'Aspromonte a sud. |
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CASCATE DEL MARMARICO (Bivongi)
Dalla strada statale n° 106 che costeggia la costa Ionica si imbocca la statale per Stilo e si prosegue fino al Bivongi.
Seguendo le indicazioni poste nel parco urbano di recente ultimazione si raggiunge la strada sterrata che conduce alle cascate di Marmarico.
Superato un ristorante si prosegue in auto per qualche chilometro, fino a raggiungere uno slargo dove è necessario lasciare la macchina, si prosegue a piedi per un breve sentiero fino a raggiungere la conca posta al piede delle cascate, che con una serie di salti spettacolari superano un dislivello di circa novanta metri. Alcuni ripidi sentieri permettono di risalire le pareti rocciose fino a raggiungere le acque spumeggianti delle cascate. |
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LA CATTOLICA DI STILO
Partendo da Guardavalle M.na, ci dirigiamo verso sud.
Pochi minuti dopo ci fermeremo sulle rovine del Tempio Dorico di Apollo Katharsios (o Zeus Hamarios) del V-VI sec. a.C. che si trova all'inizio di Monasterace, lungo la statale.
Imboccheremo quindi la S.S. 110 per Stilo dove si andr? a visitare il più insigne monumento del periodo bizantino della Calabria, la Cattolica (VII-X sec.).
Usciti dalla Cattolica, visiteremo il Duomo dal bel portale gotico, la chiesa di S. Francesco e quella di S. Giovanni, dalla grande facciata a due campanili (XVIII sec.).
Si continua verso Pazzano, nel cui Comune si trova la grotta del Santuario di S. Maria della Stella, sede di un antico eremo.
La grotta naturale ospita una scultura della Madonna del 1562, un altare marmoreo del 1600 e due affreschi di antica data.
Converrà poi fare due passi a Bivongi per visitare la chiesa di S. Giovanni Theresti (XI sec.), insigne monumento bizantino dell'età normanna. |
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SQUILLACE
Sorge a 290 m s.l.m., su una rupe granitica in posizione dominante il golfo omonimo. D'impianto medioevale ha avuto origine da gente di Scolacium abbandonato a seguito delle incursioni saracene. Per le stradine del paese si possono ammirare le botteghe artigiane della ceramica. Patria del celebre Cassiodoro, segretario presso Teodorico, fondatore di una famosa biblioteca, di cui rimangono i ruderi, insieme alla sua tomba presso Stalett?. Da vedere il Duomo e i resti del Castello medioevale. |
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