giovedì , 24 agosto 2017
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CON INSINUAZIONI NON VERITIERE, CON POLEMICHE DI BASSO PROFILO NON SI VA DA NESSUNA PARTE

Ho letto il documento diffuso da Forza Italia dal titolo: “LA VERITÀ PRESTO VERRÀ A GALLA”.
Ho assistito alle ultime polemiche tra il Sindaco e il consigliere Montepaone e non ne ho condiviso né le modalità né i contenuti.
Mi trovo, mio malgrado, a scrivere per precisare e chiarire quanto viene insinuato nei miei confronti in riferimento al mio comportamento politico.
Il volantino inizia scrivendo di “Fallimento Politico- Amministrativo”, verificatosi nel recente passato, riferendosi , verosimilmente, all’ultima giunta di centro destra.
Si tenta di paragonare le divisioni di quella giunta, che poi hanno portato al fallimento della stessa, e al commissariamento del Comune, alla presente.
Si parla di inesistenti divisioni nel gruppo consiliare dell’attuale giunta a guida Pino Ussia.
La verità presto verrà a galla e svelerà il completo fallimento politico amministrativo dell’attuale giunta e gruppo consiliare?
Se dobbiamo dire la verità storica riguardo alle amministrazioni comunali del nostro paese, emerge in maniera inequivocabile che i fallimenti ( al plurale!), fino ad oggi, hanno riguardato solo ed esclusivamente le amministrazioni di centro destra.
Non c’è bisogno di ricordarli perché storia nota a tutti!
Rassicuro il circolo di Forza Italia che non assisterà a nessun fallimento della Giunta attuale. Non mi risulta, se non dalle farneticazioni del volantino di Forza Italia, che ci sia un gruppo consiliare diviso su tutto e che nasconda la realtà.
La realtà è documentata dagli atti consiliari e di giunta nonché dalla constatazione che non c’è atto amministrativo da cui possa trasparire la benché minima divisione. Questi i fatti!!
Ho riflettuto molto, dopo le elezioni, sull’eventualità di dimettermi da Consigliere comunale, perché consapevole di non avere la possibilità di impegnarmi e svolgere il mio compito per come avrei voluto e per come sarebbe stato necessario. Non l’ho fatto per non creare problemi all’amministrazione. Un atto di generosità politica dettato dalla mia appartenenza e coerenza. Generosità politica gestita con distrazione dal Sindaco.
Nel manifesto vengo indicato come un esiliato,”escluso” e come ultimo “comunista” che ancora, purtroppo, siede nel Consiglio Comunale! Non mi sento affatto e non sono un esiliato politico e/o un escluso. Il mio comportamento di poca partecipazione alla vita politico-amministrativa, durante questi anni, è stato determinato da fatti strettamente ed esclusivamente personali che riguardano il mio privato e di questo gradirei che non se ne parlasse più, come, peraltro, ho già accennato in un altro mio scritto; i fatti privati e personali non sono e non possono diventare argomento di discussione politica!
Ho partecipato a tutti i Consigli comunali (tranne qualcuno) e, nella mia funzione di capogruppo, il mio comportamento politico è stato sempre lineare e coerente, a difesa dell’amministrazione di cui faccio parte e contro gli sterili e spesso inutili attacchi vecchio stampo da parte dell’opposizione.
L’attuale amministrazione, guidata da Pino Ussia, ha avuto il grande ed inestimabile merito di mettere ordine nel grave disordine economico creato dalla precedente giunta di centro destra, con Sindaco l’architetto Giuseppe Tedesco. Ci sono voluti anni di sacrifici, e ce ne vorranno ancora, per uscire dal dissesto lasciato in eredità dal centro destra, scappato dalle proprie responsabilità. Quasi tutte le opere messe in cantiere sono state completate e non ci sono le tante incompiute… Si ricordi che la raccolta dei rifiuti e della differenziata è un’altra cosa ben fatta.
Cosi come la pulizia del territorio.
Certamente ci sono stati e ci sono limiti e ritardi, dovuti, come succede in tutte le amministrazioni, alle scarse risorse. Siedo nel Consiglio comunale con la carica di capogruppo in quanto regolarmente eletto (primo degli eletti) senza nessun “purtroppo”, in quanto la mia elezione non è stata un incidente!
Non mi sento e non sono l’ultimo comunista. Faccio parte di una storia, quella comunista per l’’appunto, che Guardavalle vanta grazie alle lotte contadine, bracciantili e di civiltà guidate, in quel periodo, da Pasquale Gregorace, da Angelo Coniglio e tanti altri e poi da Alfredo Lancellotti. Non rinnego la mia storia politica e sono orgoglioso di essere stato parte di un grande movimento di riscatto e di emancipazione.
Non sono più comunista dal congresso di Rimini del Gennaio del 1991 che porta il 3 Febbraio 1991 allo scioglimento del PCI e alla nascita del PDS (Partito Democratico della sinistra), segretario Achille Occhetto e presidente Stefano Rodotà, preceduto dalla svolta della Bolognina del 12 Novembre 1989.
In merito alla mia non partecipazione al taglio del nastro della inaugurazione di Piazza Carmine, rassicuro tutti che, anche in questo caso, non sono stato “ esiliato”: sono arrivato in ritardo e sono rimasto per circa un’ ora, ma poi sono dovuto rientrare. Devo confessare, che certamente per distrazione, il Sindaco non ha ritenuto utile chiamarmi direttamente anche perché sarebbe stato presente alla manifestazione l’onorevole Arturo Bova con il quale siamo stati candidati nella stessa lista “Democratici e Progressisti” alle elezioni regionali del 2014.
Il manifesto si conclude con la promessa di aprire una profonda riflessione…! Speriamo sia vero.
Concludo ribadendo che il nostro paese non ha bisogno di polemiche inutili che dividono, ma di una politica che sappia unire e guardare lontano, che porti ad una pacificazione in grado di creare un circolo virtuoso per una concreta crescita civile e culturale e per un futuro migliore per i nostri figli e per le future generazioni.

Dott. Antonio Tedesco
Capogruppo P.D. del C.C. di Guardavalle

Guardavalle, 20 luglio 2017

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