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Istituito il marchio De.Co. per i prodotti tipici locali

Ad esporre le ragioni del provvedimento è stato l’assessore Angelo Raffaele Campagna
Gli imprenditori potranno ora contare su un marchio di tutela dei prodotti tipici e tradizionali del settore agroalimentare. Il consiglio comunale ha infatti appena varato, all’unanimità, il registro per l’istituzione della Denominazione comunale di origine “De.Co.”, uno strumento volto a censire e valorizzare tutti quei prodotti agroalimentari che sono legati alla storia, alle tradizioni e alla cultura del territorio di Guardavalle. E di risorse del genere il centro jonico ne ha numerose, spaziando dalla produzione agricola in tutte le sue sfaccettature fino alla lavorazione casearia e alla produzione di salumi, passando per la produzione di bevande, gelati, pasticceria, salse e conserve e piatti della tradizione. Ad esporre le ragioni del provvedimento è stato l’assessore Angelo Raffaele Campagna, che lo ha definito «fondamentale per molte aziende, in grado di servire da stimolo per la tutela del prodotto locale». Anche dai banchi dell’opposizione, i consiglieri Nicola Montepaone e Antonio Purri, dalle rispettive posizioni, hanno apprezzato l’iniziativa: Montepaone ha anche chiesto alcuni chiarimenti in merito al logo che sarà scelto e se sarà realizzato attraverso un concorso di idee; Purri ha auspicato che l’istituzione della Denominazione di origine comunale possa dare vita ad un rilancio dell’economia locale. Un rilancio che non può fare a meno della qualità, che sarà garantita dalle previsioni del regolamento, nel quale si contempla anche l’esclusione dai meccanismi produttivi di organismi geneticamente modificati, del resto naturalmente non previsti dalla tradizione locale. Il disciplinare per la preparazione di ogni prodotto dovrà poi essere approvato dalla giunta comunale, specificando anche ogni dettaglio sull’origine degli ingredienti utilizzati. A pronunciarsi sulla richiesta di attribuzione del marchio “De.Co.” sarà una commissione ad hoc, che lavorerà a titolo gratuito, nominata dal sindaco e composta da cinque membri: il primo cittadino o un rappresentante dell’amministrazione e quattro componenti individuati fra tecnici ed esperti (almeno un agronomo), proposto da maggioranza (tre) e minoranza (uno).

Fonte: Gazzetta del Sud – Francesco Ranieri

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