Riace – Il Ministero sblocca i fondi

RIACE – Sbloccati i fondi dei progetti di accoglienza. A Riace sono in molti a tirare un sospiro di sollievo dopo la decisione dei giorni scorsi da parte del Ministero dell’In – terno e della Prefettura di Reggio Calabria. Non solo le associazioni e le cooperative che gestiscono l’accoglienza dei profughi, ma soprattutto i fornitori dei beni e servizi e gli stessi stranieri. A cominciare dal Comune di Riace e dallo stesso sindaco Domenico Lucano, finito agli inizi dell’ottobre scorso al centro di una vicenda giudiziaria che lo vede indagato per truffa aggravata, concussione e abuso d’ufficio da parte della Procura di Locri. Lucano, dopo un primo momento di smarrimento, dopo la notifica dell’informazione di garanzia, la contestuale perquisizione di alcuni locali di soggetti gestori, nonché il sequestro di numerosi fascicoli anche negli uffici comunali da parte della Guardia di Finanza, non si è perso d’ani – mo e ha lottato con tutte le sue forze per garantire una continuazione ai progetti per l’accoglienza dei numerosi migranti, circa 500, che vivono nel piccolo centro reggino. Alcune associazioni avevano manifestato persino di chiudere con l’acco – glienza per via del ritardo dei fondi. Ritardo che poi, dopo l’apertura dell’indagine giudiziaria, è divenuto un vero e proprio blocco. E non si trattava di pochi spiccioli, bensì di centinaia di migliaia di euro, necessari per saldare i lavoratori dei progetti e i vari fornitori, quest’ultimi non più disponibili a fare la credenza. Il sindaco comunque non è rimasto fermo e si è mosso come ha potuto. Qualche giorno fa, dopo avere rappresentato la situazione divenuta sempre più critica al governatore Mario Oliverio, è stato convocato urgentemente a Roma. Nell’ufficio del capo del Dipartimento libertà civili e immigrazione del Ministero dell’Interno, il prefetto Gerarda Pantalone, si svolge un vertice, al quale prende parte anche Domenico Lucano. E’ presente il prefetto di Reggio Calabria, Michele di Bari. Sul tavolo della discussione il “problema Riace”. La discussione va avanti a volte a toni infuocati. Ma alla fine qualcosa si risolve. I fondi dello Sprar vengono sbloccati. Il prefetto di Reggio annuncia lo sblocco anche dei fondi Cas, quelli cioè per l’accoglienza straordinaria. Viene scongiurato anche il pericolo del trasferimento di numerosi profughi in altri centri di accoglienza. Dalla Prefettura era partita la comunicazione all’asso – ciazione Città Futura di Riace, che all’indomani sarebbero arrivati in paese i pullman per il trasferimento degli stranieri. Tutto annullato dopo la firma della convenzione che mancava. Ma Lucano non desiste sul resto. Ieri ha spedito due lettere, una al Ministero dell’interno e l’al – tra alla Prefettura di Reggio Calabria per chiedere ancora una volta il rilascio di tutta la documentazione relativa ad alcune visite ispettive e per chiarire alcune vicende che potrebbero avere innescato l’indagine giudiziaria in corso. Sembra che il sindaco, tramite i suoi legali, abbia chiesto ai magistrati della Procura di Locri di essere di nuovo ascoltato, alla luce di alcuni fatti nuovi, a cominciare dal vertice romano, che oltre a provocare lo sblocco dei fondi ha consentito al sindaco di Riace di accedere a finanziamenti straordinari.

di FRANCESCO SORGIOVANNI
Il Quotidiano del Sud

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