“Tedesco a destra? Un’eresia”

L’ipotesi che possa guidare la coalizione opposta è vista come un “tradimento”

La campagna elettorale in vista delle amministrative di primavera è partita. Ad aprire le danze è stato il segretario del circolo Pd di Guardavalle Nicola Bartolo con la relazione introduttiva al congresso di circolo nel quale è stato proclamato il direttivo e si è votato per l’elezione del segretario provinciale. Dopo una disamina generale delle riforme a livello nazionale attuate dal Partito democratico, al centro del discorso del segretario cittadino, oltre al pieno riconosci m ceto dell’attività ammnistrativa svolta dal sindaco uscente Pino Ussia, lei indiscrezioni, mai smentite, di un accordo elettorale fra l’asse Forza Italia e Udc, rappresentato da Nicolantonio Montepaone e Antonio Purri (attuali consiglieri di minoranza) e l’ex capogruppo del Pd in consiglio comunale Antonio Tedesco. Un’alleanza inedita viste le storiche e aspre contrapposizioni, finite anche in sede penale, fra Montepaone e Tedesco, commentata per la prima volta pubblicamente dal Pd. “Non mi meraviglia l’alleanza tra Forza Italia e Udc – ha dichiarato Bartolo – con alti e bassi sono sempre stati alleati contro la sinistra. Quello a cui non riesco ancora a chiedere è che questa alleanza di centro-destra partecipi un uomo dalla storia di militanza politica sempre a sinistra del dottore Antonio Tedesco”. La sempre più concreta ipotesi che Tedesco, che ad oggi non ha ancora rinnovatola tessera del Pd, sia a capo di una coalizione di centro-destra è vissuta come una sorte di “tradimento” dal circolo, visti i trascorsi politici dello stesso Tedesco. «Un uomo che ha sempre appoggiato e difeso in questa legislatura questa amministrazione – ha rimarcato Bartolo – ed i suoi atti amministrativi, che ha ricoperto per due volte la carica di sindaco nelle fila del Partito democratico. Noi come circolo Pd abbiamo fatto tutti i passi necessari per farlo tornare sui suoi passi. Per ultimo, la richiesta datata 3 agosto, del direttivo e del gruppo consiliare di un incontro chiarificatore. ma ad oggi nessuna risposta». Il segretario cittadino ha parlato di amarezza per scelte che vanno in una direzione illogica, non supportate da rotture su scelte politiche fondamentali. Poi l’affondo sugli avversari politici. «In campagna elettorale – ha dichiarato Bartolo – metteremo in evidenza le disgrazie che ha lasciato il centro-destra, non riuscirà a camuffarsi in una lista indistinta. Non si potranno nascondere gli ispiratori di questa lista. Tutte e due le volte che ha vinto il centro-destra, abbiamo subito il commissariamento dell’ente. Questo vespaio di incontri “carbonari” non ci preoccupano e non ci faranno incorrere in alleanze strane». Poi l’annuncio della convocazione a breve di una conferenza programmatica nella quale illustrare quanto realizzatodall’am ministrazione uscente, targata Pd, e discutete il programma per la prossima consiliatura. Il congresso è proseguito con le votazioni per il segretario provinciale che hanno visto prevalere la mozione Cu da e con la proclamazione del nuovo direttivo che vede riconfermato quale segretario lo stesso Bartolo.

Del direttivo Pd di Gua-davalle fanno parte: Alfredo Lancellotti, Angelo Raffaele Campagna, Raffale Campagna, Giuseppe Fraietta, Annalisa Fiorenza, Antonio Marino, Giuseppe Caristo, Paolo Squillacioti, Domenico Salerno, Rosalba Pasquino, Gino Origlia, Domenico Valenti, Lucio Valenti e Giuseppe Riitano. Compatto il circolo nell’appoggiare pressoché all’unanimità la mozione Cuda: 31 su 33 votanti.

Fonte: Gazzetta del Sud – Letizia Varano

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