Un’aggregazione di forze diverse dà vita alla nuova “Civiltà politica”

Da Mdp-Articolo 1 a Fratelli d'Italia per far rotta verso le amministrative

Dal partito di Bersani, a Fratelli d’Italia, passando per Forza Italia e l’Udc, il neonato movimento “Civiltà politica” schiera in campo per le ammnistrative di primavera un variegato mosaico di forze politiche opposte fra loro per storia ed ideologia. Ma tant’è, perché lo scopo dichiarato ella nuova aggregazione, presentata al pubblico sabato pomeriggio nella sala consiliare del Comune e coordinata da Giuseppe Montepaone, è proprio quello di allargare il più possibile il quadro delle alleanze, in una logica di superamento di quella che è stata definita la lottizzazione dei partiti. Una logica che, negli interventi dei relatori, è stata individuata come l’origine di divisioni che non hanno giovato alla comunità guardavallese. “Civiltà politica”, nel manifesto programmatico degli ispiratori, vuole, dunque, inaugurare una nuova stagione che chiuda con le contrapposizioni e i rancori del passato, mettendo insieme due “nemici storici” come Antonio Tedesco e Nicolantonio Montepaone, entrambi ex sindaci del centro ionico, che con una stretta di mano hanno messo una pietra sopra a vecchie ruggini. Un’ampia coalizione che, nelle intenzioni annunciate dai suoi componenti, vuole traghettare Guardavalle fuori dall’isolamento e dal degrado, partendo dall’apertura a tutte le forze politiche e sociali. Nel corso dell’incontro hanno preso la parola Giuseppe Montepaone, Franco Tucci, Nicolantonio Montepaone, Antonio Purri e Antonio Tedesco. Ampio spazio hanno trovato le dichiarazioni di Antonio Tedesco, candidato a sindaco in pectore di questo movimento, che ha ricostruito i passaggi politici che lo hanno portato a lasciare i suoi vecchi compagni di partito per aderire a Mdp-Articolo 1 e ad aprire un ragionamento con i suoi ormai ex avversari politici del centrodestra. Secondo l’ex capogruppo in consiglio comunale, l’errore del circolo locale del Pd è stato quello di aver peccato di autosufficienza politica, opponendo chiusura alla sua proposta di uscire dall’isolamento per ricostruire un centrosinistra forte e competitivo di cui Tedesco si sarebbe fatto garante. Divergenze che nei mesi non si sono ricomposte e che lo hanno portato a rassegnare le dimissioni.

Fonte: Gazzetta del Sud – Letizia Varano

Commenti
Loading...
X