Ussia, bilancio dopo 5 anni

L'analisi: "Il nostro lavoro ha fatto crescere il paese"

Dopo la riconferma alla carica di sindaco di Pino Ussia, da parte del gruppo dirigente del partito di Renzi e della stima ricevuta dai cittadini. Ussia traccia un bilancio dei 5 anni della sua amministrazione, e si dice fiducioso del sostegno dei cittadini per continuare a guidare il paese, in vista delle prossime elezioni amministrative.

Sindaco una campagna elettorale, che si presenta ricca di insidie?
«Certamente, tutte le consultazioni elettorali sono difficili, Noi siamo fiduciosi, di aver lavorato al servizio della gente e del paese, per cui ci prestiamo a testa alta per essere giudicati. Non vi nascondo che la mia ricandidatura mi riempie d’orgoglio, anche se mi rendo conto che fare il sindaco, significa, sacrificare gli affetti familiari, gli impegni lavorativi. Ma questi sono insiti in chi decide di fare politica e sacrificarsi per il bene del proprio paese. Ho accettato la candidatura e darò il massimo impegno, Nei primi 5 anni abbiamo seminato tantissimo, ora ci impegneremmo per raccogliere i frutti, perché sono convinto che la gente ci sarà vicina per amministrare per altri 5 anni.

Nel 2013, all’insediamento avete trovato un comune dissestato?
«Candidandoci, sapevamo del-la grave situazione finanziaria dell’Ente. Abbiamo trovato un comune in dissesto, ci siamo rimboccati le maniche, ci siamo subito attivati per annullarlo statisticamente siamo stati il secondo comune d’Italia, ad adottare questo provvedimento. Devo dire che tanti altri comuni ci hanno contattato per avere indicazioni. Subito dopo siamo stati impegnati per affrontare diverse problematiche: la raccolta differenziata; la cura del verde; i servizi essenziali che non c’erano; il piano di risanamento finanziario che c’è l’imponeva la legge. Potevamo fare di più ma le difficoltà erano tante. Ora ci mettiamo di nuovo a disposizione della gente». Possiamo parlare di un bilancio positivo del lavoro svolto? «Sicuramente sì, per la prossi-ma legislatura, ripartirei dal centro storico, perché abbiamo in cantiere una serie di progetti in itinere. Aspettiamo che la Regione Calabria al più presto apra il capitolo dei finanziamenti per rivalutare i centri storici a rischio spopolamento; puntiamo allo sviluppo del lungomare, favorendo l’accesso con la chiusura del passaggio a livello; i lavori in Piazza Carmine, la videosorve-glianza. Bando per nuove sorgenti idriche, bando per un campo da tennis; area Pic-nic in Marina. Abbiamo seminato tanto, e siamo sicuri che l’elettorato sarà accanto a noi».

Quali sono le sue valutazioni sulla candidatura a sindaco di Antonio Tedesco, ex capogruppo della sua maggioranza, a capo di una lista civica con connotazione di centro destra?
«Siamo rimasti sconcertati per questa scelta. da parte del dott. Tedesco, da sempre punto di riferimento per la sinistra guardavallese, ex sindaco, dirigente di spicco. che ha sempre combattuto il centro destra. Ad oggi ancora non siamo riusciti a sapere le motivazioni, che non hanno sorpreso non solo il Pd e la sinistra, ma anche la maggioranza della popolazione. Ci ha lasciti allibiti la convergenza con personaggi del centro destra, in passato denunciati e querelati per pesanti accuse nei suoi confronti. Adesso per noi Tedesco è un avversa-rio politico da sconfiggere. Noi siamo il nuovo loro il vecchio. 11 loro obbiettivo non è quello di mettersi al servizio del paese ma sconfiggere la persona, il sindaco il sottoscritto, non idoneo secondo loro a guidare la prossima amministrazione»

Il suo appello ai cittadini?
«Votare liberamente. Agli avversari politici, impegnarsi per una campagna elettorale nel rispetto delle regole democratiche, senza scendere sul personale, sulle offese. Guardavalle è una comunità matura e saprà valutare nel segreto dell’urna chi ha lavorato per il paese e chi oggi vuole solo distruggere».

Fonte: Il Quotidiano – Franco Laganà

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