venerdì , 20 ottobre 2017
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Virus Chikungunya: nuovi prelievi

A Guardavalle 55 persone sottoposte a controllo ematico. Resta alta l’attenzione

Rimane alta l’attenzione dopo la notizia di un focolaio di Chikungunya nel territorio di Guardavalle marina che ha messo in allarme i residenti sui rischi di rimanere contagiati dalla malattia che si trasmette con la puntura della zanzara tigre. Sei i casi confermati di virus Chikungunya, circoscritti nella sola frazione marina, per come confermato dall’Istituto Superiore di Sanità. La procedura per stabilire l’eventuale presenza del virus è scattata dopo la segnalazione inoltrata da alcuni medici di medicina generale di Guardavalle che hanno riscontrato in alcuni pazienti un quadro clinico riconducibile alla malattia da virus Chikungunya. L’infezione, che ha un periodo di incubazione da 2 a 12 giorni, si manifesta con febbre e forti dolori alle articolazioni. Altri sintomi sono dolori muscolari, mal di testa, affaticamento e rash cutaneo. Sono state complessivamente 55 le persone che si sono state sottoposte a prelievo ematico per stabilire l’eventuale contagio, dopo la noti-zia del focolaio accertato a Guardavalle. Alcuni prelievi sono stati effettuati su pazienti ricoverati in ospedale, altri su pazienti che hanno riferito ai medici di base sintorni compatibili con il virus Chikungunya. I campioni di sangue prelevati sono stati inviati al laboratorio di microbiologia dell’ospedale “Giovanni Paolo II” di Lamezia Terme. Da lì sono stati spediti all’Istituto Superiore di Sanità, dove saranno effettuate le analisi per stabilire se vi siano o meno nuovi casi del virus, oltre ai sei già confermati nei giorni scorsi, che hanno fatto scattare i protocolli sanitari previsti in queste circostanze. Intanto nei giorni scorsi, per come disposto dal Ministero della Sanità, il dipartimento di prevenzione dell’Asp di Catanzaro ha avviato i tre cicli di disinfestazione necessari per bonificare la zona dalla presenza della zanzara tigre, vettore della malattia. Sono state effettuate, quindi, due tipi di disinfestazione, larvale e adulticida, che hanno interessato sia le abitazioni private dotate di giardino che le aree pubbliche, burroni e canali, dove potrebbe annidarsi la zanzara tigre. Martedì si procederà con il secondo ciclo e a distanza di sette giorni sarà effettuato il terzo ed ultimo ciclo di disinfestazione. Secondo le informazioni riportate sul portale del dipartimento Malattie infettive dell’Iss, il dolore articolare provocato dal virus dura qualche giorno, ma può an-che prolungarsi per qualche settimana. Nella maggior parte dei casi i pazienti si riprendono completamente, solo in alcuni casi il dolore alle articolazioni può persistere per mesi o per anni. Raramente si verificano complicazioni gravi, solo occasionalmente sono state segnalate complicanze oculari, neurologiche o ga-strointestinali. Non esistono trattamenti antivirali specifici e le cure consistono nell’alleviare i sintomi della malattia.

Fonte: Letizia Varano – Gazzetta del Sud

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