Arsaa. l’associazione che tutela, promuove e ama il territorio

Si sta facendo notare con i primi, riusciti, eventi l’Arsaa, Associazione per il Recupero Storico Artistico e Architettonico, che ha scopo culturale e di promozione sociale e che si occupa di promuovere e valorizzare il territorio intervenendo in modo concreto per valorizzare il patrimonio del Sud. Arginando così i fenomeni dello spopolamento, dell’emigrazione giovanile e dell’abbandono dei piccoli centri. In questo mese di agosto hanno registrato un notevole riscontro di pubblico gli appuntamenti realizzati che incardinano lo spirito dell’associazione. A cominciare dalla presentazione del libro “Leggendabria – Leggende di Calabria” scritto a quattro mani da Loredana Turco e Silvana Franco. E poi la mostra di pittura itinerante nel “Borgo del Cardinale Guglielmo Syrleto”, dove sono state esposte opere di artisti locali nonché i lavori creati al telaio a mano dalla maestra Chiara Pirroncello, che con cura e passione produce nel suo laboratorio artigianale di Chiaravalle. E, ancora, il laboratorio di pittura per bambini a tema: “Guardavalle città delle dodici torri” con lo spettacolo del cantastorie Nino Racco. L’Arsaa è stata fondata nel novembre 2017 ed è costituita da sette professionisti fondatori tra architetti, restauratori e una storica dell’arte: Daniela Surace, Giuseppe Demasi, Assunta Riitano, Manica Ranieri, Anna Lacroce, Antonella Iozzo e Simona Amato. Nobilmente, le attività del sodalizio hanno come solido riferimento l’articolo 9 della Costituzione: “La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione”. «Noi di Arsaa, – scrivono i soci del sodalizio nato per autentico amore per il territorio – sosteniamo che sia un errore grandissimo pensare che la storia debba consistere necessariamente in qualcosa di scritto: può consistere benissimo in qualcosa di costruito; dove chiese, case, palazzi e ponti possono raccontare le loro vicende con la chiarezza di un libro stampato. Siamo convinti che rivivere i borghi ed i centri storici, togliere cemento e piantare alberi, tutelare le testimonianze del passato, tornare ai nostri ieri migliori, sia fondamentale per creare una terra esemplare, ricca di tesori da scoprire».

Fonte: Il Quotidiano della Calabria – Dario Macrì

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