Barca a vela con 10 migranti si incaglia a pochi metri dalla riva

Nazionalità irachena e curda, fra loro anche donne e bambini. Una ventina hanno tentato la fuga ma sono stati rintracciati

Nuovo sbarco di profughi lungo la costa ionica calabrese. Nella notte fra martedì e ieri, una barca a vela battente bandiera irachena, si è incagliata ad alcune decine di metri dalla spiaggia di Guardavalle, esattamente in località “Donna Stella”. A bordo dell’imazione, in buone condizioni, viaggiavano circa un centinaio di persone, prevalentemente di nazionalità irachena e di etnia curda, fra cui anche donne e bambini. Undici di loro, perlopiù ragazzi fra i 18 e i 20 anni, che si erano gettati a mare probabilmente per raggiungere il litorale a nuoto, sono stati recuperati dai soccorritori. La macchina dei soccorsi, con il coordinamento dalla Prefettura di Catanzaro, si è attivata immediatamente. Gli undici migranti che erano in acqua, una volta tratti salvo e condotti a riva, sono stati assistiti e rifocillati. grazie all’intervento di associazioni di volontariato e dell’amministrazione comunale. Sul posto, allertato dalla Prefettura anche il sindaco Pino Ussia. Gli undici profughi sono stati, quindi, presi in carico dal personale del 118 che, dopo aver prestato loro le prime cure, li ha trasportati al Pronto soccorso dell’ospedale di Soverato, in stato di ipotermia. Le operazioni per disincagliare la barra a vela sono state coordinate dalla Capitaneria di Porto di Roccella Ionica. Liberata l’imbarcazione, gli altri 71 profughi, rimasti a bordo e trovati in buono stato di salute, sono stati, invece, trasferiti sulla motovedetta della Guardia Costiera e, fatti sbarcare nel porto della cittadina reggina in attesa della destinazione. Circa una ventina, invece, le persone che, scese dalla barca nella notte, hanno tentato di darsi alla fuga. Cinque di loro sono stati rintracciati quasi subito, mentre erano intenti a percorrere la strada statale 106 nel tratto compreso fra i comuni di Santa Caterina e Sant’Andrea. Altri tre sono stati ritrovati in un secondo momento a San Sostene. Nel corso della prima mattinata di ieri, i carabinieri della Compagnia di Soverato hanno setacciato le campagne del Basso Ionio, recuperando anche gli altri che avevano tentato di scappare. Alcuni sarebbero riusciti a raggiungere la stazione ferroviaria di Catanzaro Lido. Una volta rintracciati, i profughi sono stati radunati a Santa Caterina, dove il sindaco Ciccio Severino e la consigliera Maria Criniti hanno provveduto a garantire loro i beni di prima necessità. Da Santa Caterina sono stati trasferiti al consultorio di Badolato per essere sottoposti a visita medica. Da li, come da prassi, sono stati portati a Catanzaro, al Centro Polifunzionale della Questura per la fotosegnalazione e l’identificazione.

Fonte: Gazzetta del Sud – Letizia Varano

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