Basso Jonio, viabilità dimenticata

Neppure un centesimo di euro per il tratto di strada statale 106 che va da Davoli a Guardavalle. E quanto si evince dai numeri presentati nella conferenza stampa in diretta Facebook tenuta dall’associazione “Basta vittime della strada statale 106”. Quei 40 chilometri, fra i più pericolosi della strada conosciuta come la “strada della morte”, sono rimasti fuori dagli investimenti del Governo per l’ammodernamento della statale ionica. Nella comunicazione che il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha inviato lo scorso 23 marzo all’associazione presieduta da Fabio Pugliese, a seguito delle tante petizioni, degli esposti e delle 25.000 firme raccolte e inviate, sono elencati gli interventi in atto e in programmazione sulla statale 106, sia in termini di ammodernamento che di manutenzione ordinaria e straordinaria, suddivisi in interventi in corso di esecuzione, in interventi appaltati con progettazione esecutiva in corso, interventi con appaltabilità prevista nel 2018 e nel 2019. Tutto questo per un totale di due miliardi di euro di investimenti, fra quelli per i quali esiste già un’aggiudicazione e quelli per i quali sono in corso dei bandi di gara, nei quali non figura alcun accenno al basso ionio soveratese. Un dato che fa riflettere, perché un intero comprensorio, funestato da gravi lutti per l’alta incidentalità del tratto, è rimasto fuori da interventi che avrebbero dovuto restituire sicurezza alla viabilità. «Su questa situazione – ha dichiarato il presidente dell’associazione “Basta vittime” – è necessario fare due considerazioni. Nel tratto Davoli-Guardavalle, a causa della politica urbanistica degli ultimi settant’anni, vi sono dei punti in cui le abitazioni si trovano proprio a ridosso della banchina laterale della strada. Questo oggettivamente impedisce eventuali interventi di allargamento della carreggiata, pertanto l’unica opzione praticabile poteva essere quella del raddoppio, realizzando una strada ex novo in collina e definendo un tracciato comune esattamente com’è avvenuto nei mesi scorsi con la scelta di 34 sindaci fra Catanzaro e Crotone. Ma sull’assenza di progettazione in tal senso – ha spiegato Pugliese – ritengo che abbiano pesato un atteggiamento sostanzialmente apatico da patte dei cittadini che non hanno fatto sentire la loro voce sul tema e la mancanza di una presa di posizione da parte della politica e delle amministrazioni locali che non hanno dimostrato unità e compattezza rispetto a un problema così importante per il loro comprensorio. Basti pensare – ha ribadito Pugliese – che nonostante l’Anas nel maggio 2017 abbia rispettato l’impegno preso con la realizzazione di interventi di manutenzione straordinaria, l’Unione dei Comuni non ha ancora provveduto all’installazione dei due autovelox nel tratto Badolato-Guardavalle che sono già stati autorizzati».

Fonte: Gazzetta del Sud – Letizia Varano

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