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“In campo per il bene del paese”

A tu per tu con Antonio Tedesco candidato a sindaco alle comunali

Dopo lo dichiarazioni di Pino Ussia che si ricandida a sindaco alla guida di una lista di centro sinistra, arrivano quelle dell’ex sindaco e ex capogruppo in consiglio comunale Antonio Tedesco, che capeggerà la lista civica “Civiltà Politica” un mosaico di forze politiche eterogenee e trasversali che hanno deciso di fare fronte comune, mettendo da parte le passate contrapposizioni. Nell’intervista Tedesco spiega i motivi della rottura con i compagni del partito di Renzi. “Voglio puntualizzare – spiega – e ribadire con forza che il mio non è stato un tradimento, ma un cambiamento, che sono termini estremamente diversi. Era mia intenzione. dopo 45 anni di militanza, in vista delle amministrative, ricreare attorno al Pd una iniziativa più larga, vicina alla gente vicina ai problemi del centro storico per costruire un vero centro sinistra con al centro il Pd. Ma questa mia proposta – aggiunge – ha trovato una chiusura netta da parte di un gruppo ristretto del direttivo, che in questi anni ha ridotto il partito ad essere incapace politicamente di aggredire i problemi della comunità o del territorio. Rispetto a questa chiusura, ho annunciato con determinazione, nel rispetto dello regole della politica, le mie dimissioni da capogruppo consiliare e dal direttivo, e l’adesione al movimento dei progressisti di Bersani”.

Tedesco, come nasce la sua candidatura a “Civiltà Politica”?
“La nostra lista si caratterizza per la presenza di persone con culture, professioni o lavoro diversi. Nasce da una serie di insoddisfazioni di sognatori provenienti dal mondo del lavoro, delle professioni, della politica delle associazionismo, dalla cultura. Per cui rispetto a questo disagio, il nostro paese vive una crisi politica sociale profonda. Tutto ciò, ci ha fatto riflettere. e ci siamo posti il problema, come poter costruire una iniziativa radicalmente diversa dal passato che chiude una esperienza negativa per iniziare una nuova stagione politica a Guardavalle”.

Lei, dopo tante polemiche e denunce ha riaperto il dialogo con in centrodestra sconfitto alle ultime amiministrative?
“Sicuramente lei si riferisce a Nicolino Montepaone esponente di FI che non sarà in lista direttamente, ma rimane una risorsa per il paese mettendo a disposizione come tanti altri soggetti, la sua lunga esperienza amministrativa e politica. Ribadisco che nessuno di noi ha interessi da tutelare, e mi auguro che questo sforzo che facciamo arriva alla gente, perché nasce dal profondo del cuore per una rinascita per dare una speranza a questo paese”.

Possiamo parlare di una sfida a sinistra tra lei e il sindaco uscente Pino Ussia?
“Sicuramente, anche se io mi porto dietro una storia di oltre 95 anni di appartenenza, questo non è un problema che si mette da parte così facilmente, perché nei nostri paesi questo influirà anche nei rapporti personali, e dì questo me ne dispiaccio”.

La sua è una scelta convinta?
“Certamente, è una scelta convinta, e mi sono anche appassionato di questa novità che nasce a Guardavalle, che coinvolge uomini, donne, giovani che insieme lavoreranno con passione per dare un futuro nuovo e moderno, una speranza per il nostro paese”.

Intanto bisogna registrare un cauto ottimismo in entrambe le compagini. I nomi di alcuni candidati sono dati per certi e assodati, su altri ancora non c’è l’ufficializzaione ma proficue trattative sono in corso.

Fonte: Il Quotidiano – Franco Laganà

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