Concessi i terreni comunali per l’impianto del vitigno

Via libera all'associazione "Punta Stilo" che avvierà l'attività

L’obiettivo è duplice, da un lato valorizzare le risorse locali, dall’altro creare occupazione, partendo dalle ricchezze che il territorio offre. È questa l’idea che ha spinto l’amministrazione comunale a concedere all’associazione “Punta Stilo” alcuni terreni comunali incolti per impiantarvi il noto vitigno Guardavalle, uno dei principali vitigni autoctoni a frutto bianco calabresi che viene coltivato principalmente lungo la costa ionica (nel Cirotano, nella Locride e nell’area del Doc Bivongi). Già nel nel 2015, infatti, il Comune aveva aderito come partner all’associazione che opera nel campo dell’agricoltura e del turismo, in un’ottica di valorizzazione dell’agricoltura, da sempre ritenuta una priorità da parte dell’amministrazione, viste le condizioni favorevoli al suo sviluppo. Da qui l’idea di mettere a disposizione di “Punta Stilo” alcune particelle di terreno situate in località “Gurna” per impiantare il vitigno, in via sperimentale, al fine di promuovere la produzione del vino Guardavalle. Guardavalle è, infatti, sia il nome del vitipo che quello del Comune, che ha un’antichissima tradizione vitivinicola, tant’è che qualche mese fa la giunta, guidata dal sindaco Pino Ussia, ha deliberato per l’istituzione della De.Co (denominazione comunale d’origine), per ripristinare il legame fra la produzione del vitigno e il territorio da cui il nome trae origine. È stato, quindi, attribuito il riconoscimento De.Co. al vino di Guardavalle, su proposta dell’associazione Punta Stilo, e ne è stato approvato il relativo disciplinare di produzione e commercializzazione, per tutelarne l’originalità. Con queste premesse, è stata, quindi, avviata la produzione sia di vino fermo che di spumante, ma non in quantità tali da soddisfare la crescente richiesta da parte dei consumatori che ne hanno già apprezzato la qualità. In tal senso, si è, dunque, pensato di incrementarne la produzione, con la concessione dei terreni comunali in comodato d’uso gratuito per vent’anni. Il rapporto fra il Comune e l’associazione si intende risolto qualora si verificasse il mancato utilizzo del terreno, entro cinque anni dalla sottoscrizione del contratto di concessione. «Stiamo lavorando al rilancio dell’agricoltura – ha spiegato il responsabile dell’associazione “Punta Stilo” Francesco Quaranta – perché riteniamo che puntare sulla valorizzazione delle risorse locali sia un modo per creare occupazione ed economia, contando sulle nostre forze. L’idea è quella di coinvolgere i privati nella coltivazione del vitigno per arrivare a una produzione significativa e creare un mercato che ci consenta di rilancia re la produzione. Partiremo dal basso, con il lancio di un crowdfunding per la raccolta dei fondi necessari, circa 50mila euro».

Fonte: Gazzetta del Sud – Letizia Varano

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