Derby “fraticida” tra gli ex sindaci Ussia e Tedesco

A Santa Caterina il circolo PD ratifica la scelta di Severino

Dopo gli impegni per le elezioni nazionali le forze politiche, in vista delle amministrative di primavera, riaccendono i motori per la scelta di eventuali aggregazioni politiche. Marzo, sarà il mese decisivo per la scelta dei candidati a sindaco, consiglieri e programmi. Non è da escludere che i risultati nazionali, potrebbero condizionare le scelte future. Due comuni del bassojonio soveratese saranno chiamati al voto: S. Caterina dello Jonio e Guardavalle.

A Guardavalle le scelte dei candidati a sindaco, sono state ufficializzate. Per il centrosinistra è stato riconfermato l’uscente Pino Ussia, esponente del Pd, mentre sul fronte opposto la lista civica “Civiltà Politica” sarà guidata dall’ex capo gruppo di maggioranza, Antonio Tedesco, ex sindaco, dimissionario del partito di Renzi, confluito nel partito di Grasso “Liberi e Uguali”. Una coalizione trasversale con esponenti storici del centro destra (Forza Italia, Udc) ed esponenti della società civile. Quella di Tedesco è stata una scelta fortemente criticata dal circolo Pd. Intanto i due candidati a sindaco sono impegnati nella formazione delle liste, una scelta questa non facile, condizionata da rapporti di parentela tra i candidati alla carica di consiglieri comunali. Da indiscrezioni, comunque, le novità dovrebbero riguardare alcune conferme della precedente coalizione di Ussia; ma ci saranno anche, in entrambe le due liste civiche, la presenza di volti nuovi, giovani uomini e donne che saranno alla loro prima esperienza amministrativa e che potrebbero risultare decisivi.

A S. Caterina il Circolo del Pd, nell’ultima riunione, ha analizzato in vista delle prossime amministrative la situazione politica. La segretaria Maria Antonietta De Francesco, ha evidenziato che dopo una, serie riunio-ni interne ed esterne con le altre forze politiche, movimenti e associazioni, non trovando convergenze, ha ufficializzato la candidatura a sindaco di Francesco Severino, attuale assessore provinciale del Pd. «Il nome sul quale si è espresso il direttivo – ha annunciato De Francesco – è quello di Ciccio Severino che rappresenta una valida opportunità per il nostro comune». È seguito un dibattito che ha dato voce agli iscritti e simpatizzanti i quali hanno accolto con favore la proposta del circolo definendola una garanzia politica per tutta la comunità e sì sono detti pronti a sostenerla nell’appuntamento elettorale della prossima primavera. «Il Partito democratico a Santa Caterina – ha affermato il sindaco Pino Leto – si presenterà alla prossima tornata, unito più che mai». Lo stesso Severino, nel prendere la parola, ha sottolineato l’impegno profuso a servizio del territorio e la voglia di contribuire alla crescita e allo sviluppo del suo paese. «Lavorerò – ha precisato Severino – nella realizzazione di una lista civica più ampia possibile così da creare le giuste condizioni e lavorare in un clima sereno per un progetto unitario, mettendo da parte rancori personali nell’interesse esclusivo di Santa Caterina». Sul fronte opposto è in corso un serrato dibattito tra il movimento civico giovanile “Apertamente” e “Rinnovamento per S. Caterina”, che fa riferimento al gruppo di minoranza. “Apertamente”, alla sua prima esperienza amministrativa, per le sue idee ha trovato un vasto consenso. IL loro è un laboratorio politico, che vuole chiudere con il passato, molto critico sull’attuale maggioranza guidata dal sindaco Pino Leto. “Rinnovamento”, coordinato da Lele’ Pilato, movimento molto critico sull’operato di Leto, dopo aver trovato punti di convergenza con “Apertamente”, ha nominato una commissione di lavoro, per verificare se ci sono le condizioni per una lista civica in contrapposizione alla lista civica di centrosinistra guidata da, Severino. Se non si troveranno punti di convergenza – sembra da indiscrezioni che lo scoglio da superare sia il candidato a sindaco – ai nastri di partenza ci potrebbero essere tre liste che si contenderanno la guida del paese.

Fonte: Il Quotidiano – Franco Laganà

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