Dopo 50 anni non si balla più al “Rebus”

Dopo quasi 50 anni, non si ballerà più al “Rebus”. La storica discoteca di Copanello di Stalettì, su uno dei tratti più affascinanti e suggestivi della costa jonica catanzarese, chiude i battenti per la scelta dei titolari di dedicarsi ad altri progetti, lasciando però un segno indelebile nella memoria collettiva. Perché il “Rebus” è stato molto di più di una discoteca, è stato un punto di incontro di chi ama la musica, un “mito” della movida che si è tramandato dal 1970 di generazione in generazione. Grazie alla sua struttura peculiare a 5 livelli, terrazze naturali con vista sul Golfo di Squillace e sulla meravigliosa baia di Caminia, 4 bar, due diversi ambienti musicali, un’ampia zona privée.

L’ULTIMA COMUNICAZIONE Una chiusura tra l’altro anticipata rispetto al previsto, come si legge sulla pagina Facebook della discoteca in un post firmato dai titolari Aldo, Fabrizio e Annamaria Carpanzano e dallo staff “Rebus”. «A seguito di comunicazione ufficiale prevenutaci dalle autorità, nella quale si pone in modo motivato e tecnico la problematica della viabilità e dell’opportunità di non far sostare mezzi nel tratto di stratta statale n106 adiacente il nostro locale, nel pieno e doveroso rispetto di tale attenzione istituzionale – è scritto – abbiamo deciso di non aprire nel programmato weekend finale della storia del “Rebus”, già da tempo annunciato a tanti amici e clienti. Ciò al fine di evitare turbative della viabilità in un momento in cui si pone in modo più forte l’attenzione di tali tematiche».

ORGOGLIO E COMMOZIONE Il resto è un commiato pieno di passione. «Tanto comunicato – aggiungono Aldo, Fabrizio e Annamaria Carpanzano e lo staff “Rebus” – intendiamo ringraziare pubblicamente quanti, dal lontano 1970, hanno contribuito a fare del nostro locale un punto di incontro storico di diverse generazioni. Per 50 anni siamo stati felici e orgogliosi di dare il nostro contributo all’intrattenimento notturno della costa: oggi abbiamo il desiderio di dedicarci a nuovi futuri progetti. Grazie di cuore a tutti voi (siamo commossi, lo confessiamo)».

https://www.corrieredellacalabria.it/regione/catanzaro/catanzaro-e-provincia/item/155222-dopo-50-anni-non-si-balla-piu-al-rebus/

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