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Guardavalle, finanziamento di 620mila euro per “Santa Maria delle Grazie”

Al via il recupero della chiesa

Il nuovo anno a Guardavalle si apre con una buona notizia. Il Comune ha ricevuto un importante finanziamento pari a circa 620mila euro destinato alla ristrutturazione della chiesa Santa Maria delle Grazie e cimitero vecchio, a valere sulle risorse stanziate dal Governo centrale per i piccoli comuni d’Italia, volte a recuperare i luoghi culturali dimenticati. Guardavalle rientra fra i sette comuni calabresi beneficiari del contributo. A darne notizia è lo stesso sindaco Pino Ussia che ripercorre la cronistoria di quello che ha salutato come il risultato del lavoro svolto in questi anni alla guida della cittadina. «A maggio 2016 — ha detto — l’ex premier Matteo Renzi, attraverso un comunicato stampa, spiegava che il Governo avrebbe messo a disposizione dei piccoli comuni italiani 150.000.000 di euro per recuperare i luoghi culturali dimenticati. All’indirizzo email bellezza@govemo.it, bisognava inoltrare delle schede con cui accedere al finanziamento, attraverso una Commissione che doveva selezionare gli interventi migliori. Con diversi tecnici del luogo, abbiamo esaminato quali potessero essere gli interventi da prendere in considerazione». Dopo un’attenta valutazione, il Comune ha inoltrato diverse schede contenenti altrettanti luoghi da recuperare: dal palazzo S. Carlo per realizzarci un teatro, al palazzo Trua, dalla riqualificazione e valorizzazione architettonica e paesaggistica dell’arco di trionfo di località “Mantegna”, a quella della fonte “Jacuju” con relativo collegamento al Calvario, fino all’intervento di riqualificazione della fonte “Acquavana”. Il tutto da destinarsi ad attività di svago e didatticoculturali. «Il Governo Renzi – ha spiegato Ussia – ci ha premiati valutando positivamente l’intervento di riqualificazione e valorizzazione architettonica e paesaggistica, attraverso opere di recupero, restauro e risanamento conservativo della chiesa di Santa Maria delle Grazie e Cimitero Vecchio, da eseguirsi sull’edificio religioso e sul parco circostante, da destinare ad attività religiose e didatticoculturali». La chiesa, destinataria del cospicuo finanziamento, è situata in un punto panoramico che si affaccia sul fiume Lanzo, sul centro abitato e sulla campagna. Il sito, di grande fascino, si estende per circa 2300 metri quadrati. Attualmente l’area in cui sorge la chiesa versa in uno stato di abbandono, ma conserva un notevole grado di pregio ambientale, paesaggistico e storico. Priva del portone d’ingresso, la chiesa ha una struttura a navata unica che termina con un’abside all’interno del quale è collocato l’altare di impostazione settecentesca. Lungo le pareti dell’abside, ai lati dell’altare, vi sono alcune nicchie. Sulla parete sinistra della navata sono ancora visibili tre affreschi raffiguranti scene importanti della cultura religiosa. È visibile un disegno tracciato “a sinopia”, cioè con terra rossa ed ocra, che riproduce l’immagine della Pietà con la Madonna che tiene tra le braccia il corpo del figlio morto sulla croce.

Fonte: Gazzetta del Sud – Letizia Varano

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