Guardavalle, resa dei conti fra Tedesco e l’uscente Ussia

Da alleati sin dal lontano 1997 ad acerrimi nemici

Continuità, tradimento, scollamento sociale, ambizione. Sono state queste le parole più gettonate della campagna elettorale guardavallese, com’era prevedibile, visto che i due protagonisti della sfida elettorale Pino Ussia e Antonio Tedesco sono stati a lungo dalla stessa parte della barricata (dal ’97 ad oggi) per poi ritrovarsi l’uno contro l’altro “armati”. La multiforme coalizione “Civiltà politica” guidata da Tedesco, 65 anni, medico, sposato e padre di due figlie, ha ripetutamente parlato di tessuto sociale ormai disgregato, tutto da ricostruire, di una diffusa sfiducia nei confronti della politica, di malcontento diffuso, accusando gli avversari di chiusura, di assenza di confronto, di polemica sterile che avrebbero alimentato, negli ultimi cinque anni di consiliatura, un clima di divisione sociale. La ricetta per uscire dalla crisi, secondo Tedesco e i suoi candidati, sta, invece, nella proposta della loro lista. Dall’altro lato, Ussia, 54 anni, infermiere all’ospedale di Soverato, sposato e padre di tre figlie, alla testa della lista “Trasparenza e partecipazione” ha chiesto agli elettori (4451 sono gli aventi diritto), nel segno della continuità, di essere confermato alla guida del Comune ionico, per portare a termine le opere avviate e accusa di “tradimento” il suo ex compagno di avventure politiche, per essere stato disposto ad allearsi con i suoi avversari storici della destra per la sua bramosia di tornare a ricoprire il ruolo di primo cittadino, dopo essere stato sindaco per due volte. E se Tedesco e i suoi rimproverano ad Ussia di avere provocato nei cittadini il disinteresse verso la vita politica, mettendo ai margini la collettività, il sindaco uscente ha ricordato che in entrambi i casi in cui il Comune di Guardavalle è stato commissariato (una volta a seguito dello scioglimento e un’altra a seguito delle dimissioni del sindaco pro tempore) ad amministrare l’ente c’erano delle compagini di centro-destra con dentro chi adesso è nella lista che sostiene Tedesco che, al contrario, arriva da una lunga tradizione di sinistra. E se Ussia ha più volte mostrato nel corso dei comizi, attraverso carrellate fotografiche, le condizioni in cui versava il paese, al momento del suo insediamento e i miglioramenti apportati dalla sua amministrazione, Tedesco, dal canto suo, non ha risparmiato critiche al vetriolo al Pd locale, che ha abbandonato diversi mesi fa, accusandolo di essersi “piegato” a quelle che ha definito le smodate ambizioni di Ussia di essere sindaco, ambizioni che avrebbero, a suo dire, spaccato il partito. Una ricostruzione dei fatti che collide completamente con quella fornita da Ussia che ha rivendicato la compattezza del partito sulla sua candidatura sia in questa tornata elettorale, che in quella precedente del 2013.

Fonte: Gazzetta del Sud – Letizia Varano

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