I Glim, un rock che è un fascio di luce

Ricercatori raffinati di suoni e di parole, attenti osservatori a cui piace giocare sulle incongruenze dei nostri tempi. Poeti ribelli che con il loro rock, ora al testosterone ora più intimista, sono in grado di creare mondi inaspettati. Sono i Glim, Agazio Martinis (voce) di Guardavalle, Francesco Lavorata (batteria) e Ilario Roccisano (basso) di Caulonia, Alberto Barrilli (chitarra elettrica) di Tiriolo, Emmanuele Scalzo (tastiera) di Gimigliano. Quando si esibiscono è un lungo prolungato sconvolgimento dei sensi, un improvviso abisso sotto i piedi, un vuoto d aria estraniante da cui si può riemergere nuovi.
Come nascono i Glim?
I Glim nascono nel 2015, dall’incontro fra Agazio Martinis e Francesco Lavorata. Alla band si aggiunge successivamente Ilario Roccisano e, tramite quest ultimo, nel giro di pochi mesi entrano a far parte del progetto anche Alberto Barrilli ed Emmanuele Scalzo. Musicalmente parlando, il nostro è stato un amore a prima vista . Il nome Glim è saltato fuori durante un progetto scolastico, nel corso del quale abbiamo chiesto ai bambini di associare una parola al nostro aspetto e alla nostra identità. Ce ne sono state suggerite molte, ma la parola che più ci ha affascinato è stata per l appunto GLIM. Incuriositi dal suono, abbiamo chiesto subito quale fosse il significato, e la bimba ce lo ha svelato subito: bagliore, luce.
Chi è il capo?
La cosa bella del nostro gruppo è che ognuno di noi fa il suo. C’è sinergia, c’è voglia di fare musica, c’è voglia di stare insieme. Siamo cinque elementi. Non c’è un capo, ce ne sono cinque.
Che tematiche affrontano i testi delle vostre canzoni?
Le nostre tematiche spaziano molto: dalla politica alla legalità, dalla fiaba alla realtà.
Quale è il vostro background, chi artisticamente e musicalmente vi ha ispirato?
Seguiamo molti artisti e abbiamo diverse influenze musicali: tra i big c’è senz’altro Freddie Mercury, e con lui tanti altri che hanno lasciato e continuano a lasciare il segno.
Cosa cercate nella musica?
La libertà. La musica è il mezzo migliore per esprimere le nostre sensazioni, per emozionare e fare arrivare al meglio il nostro messaggio. La musica è magia, è l unico linguaggio che può essere compreso da tutti.
Nietzsche diceva che senza la musica, la vita sarebbe stata un errore. Come sarebbe stata la vostra vita se non aveste incontrato la musica?
Condividiamo il pensiero del filosofo: benediciamo il giorno in cui abbiamo incontrato la musica. Sarebbe stata senz’altro una vita vuota. Sinceramente, non riusciamo neanche a immaginare la nostra vita senza la musica.
Il momento più bello della vostra carriera?
Ultimamente stiamo vivendo molti momenti speciali. Abbiamo toccato l apice lo scorso weekend, raggiungendo le finali di due contest ai quali abbiamo partecipato. Il livello era alto, e sapere di aver lasciato il segno è un emozione pazzesca!
Ci sono stati momenti in cui vi siete sentiti sottovalutati?
Praticamente sempre. Siamo coscienti delle nostre potenzialità e diamo l anima e il cuore per farci valere. Purtroppo è anche il panorama musicale nella sua totalità a essere sottovalutato nel nostro territorio.
C’è un disco in uscita…
Sì, ormai abbiamo svelato la sorpresa: il nostro primo EP dal titolo Glim sarà fuori a breve!
In cosa si differenzia rispetto agli altri?
Noi abbiamo uno stile tutto nostro, e a differenza dei testi banali riguardo ai messaggi su whatsapp o ai likes su instagram , diventati ormai mainstream, riusciamo a toccare temi sociali molto forti.
Sogni e progetti?
Abbiamo molti progetti: innanzitutto far conoscere la nostra musica e arrivare alla gente per quel che siamo davvero. Sogniamo il successo, come ogni band d altronde. Tuttavia non il successo meramente economico, ma la soddisfazione di avere un pubblico che ci segue, che si sposta insieme a noi, che canta le nostre canzoni. Questo per noi è il vero successo.

Autore:
Maria Giovanna Cogliandro – http://www.larivieraonline.com/i-glim-un-rock-che-%C3%A8-un-fascio-di-luce
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