La scure dei decreti sulla sanità privata, Comunicato FdI Guardavalle

E’ stato un duro scontro istituzionale quello consumatosi tra le strutture ambulatoriali
private accreditate ed il Commissario ad acta per la Sanita’, Massimo Scura, sulle
misure adottate con i Decreti 72 e 87/2018, relativi al Piano di rientro dal disavanzo
sanitario.
Il conflitto e’ culminato con la proposizione del ricorso per l’annullamento dei
Provvedimenti al TAR Calabria ad opera delle due principali associazioni di categoria
dei laboratori di analisi cliniche e dei centri poliambulatori privati accreditati cui anche
la Regione Calabria, infine, ha aderito costituendosi attraverso la propria Avvocatura.
La protesta contro i tagli previsti alla specialistica ambulatoriale e’ pero’ sfociata anche
nella serrata delle strutture sanitarie private accreditate che dal 4 giugno hanno
proceduto alle erogazioni delle prestazioni – esami e/o visite – ad esclusivo carico degli
utenti.
Guardavalle, come molte comunita’ del Sud Italia, conta tra i suoi abitanti una
notevole presenza di anziani, disabili e persone povere sul piano reddituale che piu’ di
altri sono stati penalizzati ed hanno risentito della drammatica situazione venutasi a
determinare a causa degli atti commissariali assunti, con gravissime ripercussioni sul
loro diritto alla salute costituzionalmente garantito.
E’ evidentemente inaccettabile la politica ragionieristica dei tagli messa in campo dal
Manager Varesino, nominato dal governo Renzi, che piuttosto che risollevare le sorti di
una sanita’ gia’ al collasso rischia di castigarla ulteriormente e di creare non pochi
disagi ai cittadini.
In questo ultimo mese i calabresi sono stati costretti a fare lunghe file ed a pagare di
tasca propria esami particolarmente costosi – come quelli destinati a diagnosticare
eventuali malattie tumorali – e prestazioni sanitarie di cui avevano diritto; non
dimenticando che sono loro a pagare i ticket e le addizionali IRPEF piu’ alte d’Italia pur
non avendo a disposizione una rete ospedaliera efficiente, perche’ il piu’ delle volte
sguarnita di personale, di posti letto e con liste di attesa con tempi biblici, che spesso
li obbliga all’emigrazione sanitaria rivolgendosi altrove gravando, cosi’, sulle casse
regionali.
Il circolo territoriale di Fratelli d’Italia Guardavalle accoglie con sollievo la recente
notizia che i laboratori riapriranno alle ricette degli esenti, a seguito della decisione del
Tar di sospendere gli effetti dei due decreti in attesa della definizione nel merito del
ricorso prevista in autunno, annuncio che servira’ certo a rinfrancare la popolazione
appartenente alle fasce piu’ deboli che potra’ cosi’ accedere alle prestazioni fornite
dai centri privati accreditati in regime di convenzione, onde poter usufruire di quei
servizi che le strutture pubbliche, da sole, non possono garantire.

Avv. Caterina Garzaniti. Presidente Circolo Territoriale Fratelli D’Italia Guardavalle –
Segratario Circolo Territoriale Basso Ionio

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