L’ex sindaco in gravi condizioni

Resta piantonato dai carabinieri in ospedale in attesa di un intervento chirurgico l’uomo che il giorno di Pasquetta ha sparato tre colpi di fucile dal balcone di casa colpendo l’ex sindaco di Guardavalle Giuseppe Tedesco, attualmente ricoverato in gravi condizioni all’ospedale di Catanzaro. Tutto è accaduto a Pasquetta intorno all’ora di pranzo. Stando alla ricostruzione il vicino di casa dell’ex sindaco avrebbe preso il fucile e sparato dal balcone diversi colpi contro Tedesco. La ragioni non sono chiare, forse attriti mai sopiti. Tre colpi feriscono in modo grave Giuseppe Tedesco che stramazza al suolo in un lago di sangue. Immediata la richiesta dei presenti dell’all’ambulanza che giunta sul posto, vista la gravità delle ferite, ha allertato l’elisoccorso che è atterrato poco dopo nelle vicinanze. I sanitari hanno provveduto a mettere sulla barella il ferito prima di trasferirlo al Pugliese-Ciaccio di Catanzaro. Sul luogo sono giunti anche i carabinieri di Soverato che, aiutato da un poliziotto fuori servizio hanno circondato l’auto dove si era, barricato all’interno l’uomo che ha ferito l’ex sindaco. Armato di pistola D. P. ha tentato il suicidio con un colpo al torace. I militari intanto hanno convinto l’uomo ad abbandonare l’arma e arrendersi. Sul posto quindi è giunta una seconda ambulanza che ha poi trasferito l’uomo al Pugliese Ciaccio. L’uomo, raccolto in condizioni estremamente critiche oggi resta in attesa dell’intervento chirurgico. I carabinieri del nucleo investigativo unitamente ai carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri di Soverato, dopo successivo sopralluogo nella casa di D.P., hanno potuto appurare che l’uomo dopo aver sparato dal balcone con un fucile, si era sparato mentre si trovava nella sala da pranzo della sua abitazione e solo dopo era sceso in strada per entrare nella sua auto. Le anni rinvenute in casa erano tutte regolarmente detenute, ma nel contempo è stata rinvenuta una pistola con matricola abrasa.

Fonte: Il Quotidiano – Gianni Romano

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Nuovi accertamenti nel cortile del tentato omicidio-suicidio
Il presunto sparatore è piantonato in ospedale dove sarà sentito dai Carabinieri

I carabinieri sono tornati ieri mattina sul luogo del tentato omicidio dell’architetto Giuseppe Tedesco, 62 anni, ex sindaco della cittadina catanzarese di Guardavalle. I militari del nucleo operativo della Compagnia di Soverato e della stazione cittadina hanno eseguito nuove misure all’interno del cortile della sua villetta di via Nenni, dove il professionista stava allestendo il barbecue per il tradizionale pranzo di Pasquetta e nel quale è stato raggiunto dai colpi di fucile caricato a pallettoni, esplosi dal vicino di casa Domenico Perronace, muratore di 60 anni, che subito dopo avrebbe tentato di uccidersi sparandosi un colpo di pistola al petto; l’uomo si trova in stato di arresto per tentato omicidio già dalla sera stessa di lunedì scorso. Solo per un puro caso non sono rimaste ferite altre persone, tra le quali alcuni bambini che giocavano nel cortile, in quanto Perronace avrebbe utilizzato il balcone della propria casa, dunque da posizione sopraelevata e ad una certa distanza, per esplodere i colpi. Entrambi sono ancora ricoverati nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale “Pugliese” di Catanzaro, dove sono stati sottoposti a delicati interventi chirurgici per le ferite riportate. Tedesco, addirittura, è stato sottoposto a una doppia operazione nella serata di lunedì: conclusa la prima intorno alle 19, i chirurghi del nosocomio catanzarese hanno notato che presentava ancora un’emorragia, decidendo quindi di sottoporlo subito a una nuova operazione che si è rivelata provvidenziale, considerato che sono riusciti a estrarre un pallino che si era conficcato vicino a una importante vena. Le sue condizioni sono state giudicate poi stabili ma la prognosi resta chiaramente riservata. In prognosi riservata andche Perronace, che ovviamente è piantonato in ospedale. I carabinieri attendono che sia in condizioni di parlare per poterlo interrogare e cercare di capire le motivazioni di un gesto che è al momento di difficile spiegazione. Certo, ci sono i difficili rapporti di vicinato ma sono diversi gli aspetti ancora da chiarire. Quello legato al possesso di un fucile e di un revolver, entrambi regolarmente detenuti (ma in casa aveva anche una pistola con matricola abrasa), è stato invece già definito, in quanto il 60enne è risultato avere una regolare licenza di porto d’armi per uso caccia.

Fonte: Gazzetta del Sud – Francesco Ranieri


La Pasquetta diversa di Francesca Roberto
Decisivo l’intervento a Guardavalle

Si trovava a Guardavalle Marina insieme ad alcuni amici. Libera dal servizio, per trascorrere la Pasquetta nel massimo relax. Non immaginava di essere al punto giusto al momento giusto che nel suo caso ha significato evitare che una sparatoria per questioni di vicinato si trasformasse in tragedia. Protagonista di questa storia è Francesca Roberto, la poliziotta di Avellino che da un paio di anni è in forza alla Questura di Vibo. Prima a capo del complicato Ufficio immigrazione dove negli ultimi due anni ha gestito la bollente pratica degli sbarchi dei migranti unitamente al primo dirigente Stanislao Caruso e da qualche settimana alla guida della Squadra Volanti con compiti altrettanto delicati. Il classico “fuori programma” si è registrato nella tarda mattinata di lunedì. Un uomo spara dal balcone un colpo di arma da fuoco e ferisce gravemente il vicino di casa, l’ex sindaco di Guardavalle, Giuseppe Tedesco, poi scende in strada e si barrica all’interno della sua auto. Nel frattempo qualcuno chiama il 112, ma la dottoressa Roberto è già sul luogo della sparatoria richiamata dai colpi d’arma da fuoco e dalle urla dei vicini. Attende l’arrivo dei carabinieri della Compagnia di Soverato ed entra in azione. C’è da fermare l’autore della sparatoria ed inizia così una mediazione tra quest’ultimo e le forze dell’ordine. Sono minuti concitati, attimi di tensione. La poliziotta “vibonese” riesce a dissuadere il feritore e a farlo desistere. L’uomo si arrende e viene trovato in auto con la pistola tra le gambe ed una ferita al torace. L’intervento si rivela quindi quanto mai provvidenziale perché le condizioni sono critiche. In attesa dei soccorsi sarà la stessa Roberto ad occuparsi delle prime cure salvandogli probabilmente la vita. L’uomo è stato quindi trasportato in ospedale a Catanzaro piantonato dai carabinieri mentre la Pasquetta della dottoressa Roberto è proseguita senza altri colpi di scena.

Fonte: Gazzetta del Sud – Mimmo Famularo

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