Purri: “Un ko netto che va accettato”. Poi lancia strali contro gli avversari

L'analisi del voto del primo degli eletti della minoranza

Sul risultato elettorale della lista sconfitta “Civiltà Politica”, con candidato a sindaco Antonio tedesco, se ne fa portavoce Antonio Purri, primo eletto consigliere di minoranza insieme a ad altri due consiglieri, Giovanni Cicino e Francesco Montepaone. 1233 i voti di lista 44.36% con uno scarto di oltre 300 voti rispetto alla lista “Trasparenza e Partecipazione” con candidato sindaco l’uscente Giuseppe Ussia esponente del PD. «Idato elettorale – precisa Purri – non ci ha dato ragione. La lista `Trasparenza e Partecipazione” ha vinto, è un dato che bisogna accettare. Probabilmente non siamo stati capaci di far capire all’elettorato il nostro progetto, oppure gli elettori non hanno compreso. Un progetto mirato a superare la semplice Amministrazione della cosa pubblica. Un progetto che portava al superamento di tante tensioni ed incomprensioni verificatisi negli ultimi anni a Guardavalle». «Sul piano politico-amministrativo – continua Purri – bisogna constatare la sconfitta della politica. La lista Trasparenza e Partecipazione con i suoi assessori uscenti, hanno ottenuto uno scarso consenso (un totale di circa 300 voti – dato deludente), constatazione che l’attività amministrativa non è stata premiata. Ha vinto Agazio Randazzo con 408 voti di preferenza. Sul piano personale il consenso da me ottenuto gratifica il mio impegno, anche se deluso dal dato complessivo. Respingiamo le accuse e le menzogne dette in campagna elettorale, dette con arroganza da parte di alcuni componenti la lista “Trasparenza e partecipazione”, sul piano personale e professionale. Respingiamo la scarsa considerazione da parte di alcuni componenti della lista “Trasparenza e Partecipazione” verso le persone, gli avversari politici e l’opposizione. Saremo – conclude – un’opposizione vigile e corretta, valuteremo i fatti con responsabilità e sosterremo tutte le iniziative che saranno intraprese per il bene della nostra comunità.

Fonte: Il Quotidiano – Franco Laganà

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