Randazzo, l’amore per la terra natia del nuovo magistrato

Angela Randazzo, originaria di Badolato, il mese scorso, alla giovanissima età di 34 anni, ha superato il concorso in Magistratura, divenendo un giudice della Repubblica Italiana. L’abbiamo intervistata per scoprire da vicino la sua storia.

Quando è nata l’idea di diventare magistrato?
«Quella di entrare in Magistratura è un’ambizione maturata negli ultimi anni di liceo, pertanto ho iniziato gli studi universitari con le idee molto chiare e ho proseguito con molta determinazione il percorso che mi avrebbe portata a raggiungere questo obiettivo. Il concorso in magistratura, come è noto, è di secondo livello e non ci si può accedere solamente con la laurea. Pertanto, oltre a dare seguito a diverse attività tra dottorato di ricerca, avvocatura e docenza, ho conseguito il diploma per le specializzazioni legali utile per accedere al concorso».

Ci sono delle figure professionali che sono state determinanti in questo percorso?
«Ce ne sono diverse, ma sono due i professionisti che hanno avuto un peso specifico di rilievo: la professoressa Maria Cristina Vanz, docente di procedura civile presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca, che mi ha permesso di iniziare il percorso accademico risultato fondamentale; Serafino Ruscica, Consigliere Parlamentare presso l’Ufficio per gli Affari Legali del Senato della Repubblica, tra l’altro originario di Catanzaro, che mi ha permesso di frequentare uno dei suoi corsi di preparazione al concorso, che ha arricchito enormemente la mia preparazione, restituendomi la fiducia necessaria per affrontare con determinazione le sessioni d’esame al concorso di magistratura».

Facciamo un passo indietro, partiamo dalle origini: lei proviene da Badolato?
«Esattamente, mia mamma è badolatese mentre mio padre è di Guardavalle. Ho vissuto a Badolato tutto il periodo dell’infanzia fino all’età di 6 anni, prima che la mia famiglia si trasferisse definitivamente a Bergamo. Il legame con il mio paese d’origine è molto forte, conservo dei ricordi bellissimi e non perdo occasione per tornarci ogni anno».

In sostanza il suo percorso di studi è iniziato direttamente a Bergamo?
«Terminata la scuola dell’infanzia a Badolato, ho frequentato la scuola primaria a Bergamo, città dove ho proseguito gli studi fino al diploma in liceo psicopedagogico. Infine, la carriera universitaria intrapresa a Milano presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca dove mi sono laureata nel 2009».

Ora l’attende l’incontro con il Presidente della Repubblica Mattarella?
«Lo prevede la prassi: sarò ricevuta dal Capo dello Stato. Al momento non è stata stabilita una data, ma sono certa che sarà uno di quei momenti da ricordare nella mia vita».

Fonte: Il Quotidiano del Sud – Franco Laganà

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