Riconoscimento del CONI per le associazioni Koroibos e Giada

Il CONI riconosce le Associazioni sportive dilettantistiche “Koroibos” di Badolato coordinata da Pierluigi Galati e “Giada” di Guardavalle, guidata da Vanessa Renda, “Centri Coni – Orientamento e avviamento allo sport”.

Il progetto “Centri Coni“ è attivo sul territorio nazionale e si propone di istituire un luogo ideale in cui proporre, sperimentare e validare innovative strategie di formazione, di pratica, nonché di orientamento e di avviamento all’attività sportiva giovanile. Ma anche di valorizzare l’azione educativa dello sport, coinvolgendo un numero sempre maggiore di giovani attraverso un percorso che sappia motivarli contrastando fortemente il fenomeno dell’abbandono sportivo – con l’obiettivo di arrivare ad acquisire abilità e competenze motorie e sportive avendo possibilità di sperimentare diverse discipline sportive.

La scelta, dunque è quella di utilizzare un approccio culturale, metodologico e strategie educative innovative come quella dell’apprendimento attraverso il fare” e dell’ “Educazione tra pari” avvalendosi dello strumento del gioco e di un’attività di sperimentazione e scoperta per motivare i giovani atleti. Esso prevede il trasferimento dei “saperi” e delle “competenze” tra le diverse associazioni sportive e discipline. Le attività previste sono proposte in modo corretto, rispettando le fasi di crescita fisica e psichica dei bambini/ragazzi per uno sviluppo armonico, che sia in grado di fargli apprezzare e comprendere lo sport e i suoi valori. Ecco, nel dettaglio cosa prevede l’iniziativa messa in campo dal Coni in sinergia con le associazioni sportive dilettantistiche che hanno sede a Guardavalle e Badolato:

L’ATTIVITÀ MOTORIA

Le attività, differenziate per fasce d’età (5-7; 8-10; 11-14 anni), offrono a tutti la possibilità di praticare lo sport secondo percorsi tesi all’ inclusione, attraverso un’attività adattata, ma anche alla valorizzazione del talento contemplando quel sano agonismo funzionale al percorso di crescita individuale e sportiva dei ragazzi, contrastando il drop-out. Il programma richiede una frequenza minima di 2 volte a settimana presso le società sportive coinvolte nelle diverse Regioni.

LE ATTIVITÀ COLLATERALI

L’attività che si vuole proporre diventa funzionale anche alla diffusione di principi come il rispetto dell’individualità di ciascuno, del gruppo e delle regole e di valori quali il benessere psico-fisico, la socializzazione, l’integrazione e l’abitudine ad un sano e corretto stile di vita. A questo scopo i singoli Comitati Regionali creano dei momenti d’incontro informativi per i bambini/ragazzi e per i loro genitori. Tali incontri sono supportati dai Docenti Formatori Regionali, dai Docenti delle Scuole Regionali di Sport e dal responsabile territoriale della Federazione Medico Sportiva.

LA FORMAZIONE

I tecnici sono adeguatamente formati e aggiornati presso le Scuole Regionali dello Sport del CONI e in grado di offrire ai bambini/ragazzi percorsi differenziati per fasce d’età e che tengono conto delle tappe dello sviluppo psico-fisico di ciascuno. Essi sono aggiornati anche ai temi dell’inclusione, ai valori dello sport, ai corretti stili di vita e alla valorizzazione del talento. E’ stata ideata dal Gruppo di lavoro Nazionale una Guida Didattica per condividere un percorso con i tecnici supportandoli e fornendo loro uno strumento di riflessione sulle attività da realizzare, essa costituisce un punto di partenza e sarà arricchita via via con il contributo di tutti.

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