Soverato, falsi poveri ottenevano esenzioni sul ticket sanitario

Cittadini residenti nella fascia costiera compresa tra i centri di Montepaone e Guardavalle e in quella collinare compresa tra i comuni di Cardinale e Gasperina

I casi irregolari certificati dalla Tenenza della Guardia di finanza di Soverato sono circa un centinaio, ma potrebbero essere molte di più le false attestazioni reddituali presentate all’Asp di Catanzaro. Tutto al fine di ottenere un’esenzione sul ticket sanitario. L’operazione portata a termine dagli uomini delle fiamme gialle, al comando del tenente Pierluigi Rochira, ha scoperchiato un diffuso sistema di indebito accesso al beneficio dell’esenzione del ticket per ragioni di reddito, attraverso una rete di atocertificazioni irregolari presentate da cittadini residenti nei comuni del basso Ionio catanzarese L’incrocio dei dati reddituali e dei certificati di esenzione è stato effettuato per . Consegnando attestazioni sul proprio reddito familiare non veritiere, i falsi indigenti usufruivano di prestazioni farmaceutiche, effettuavano visite medico specialistiche, si sottoponevano ad esami diagnostici a titolo gratuito, pur non avendone di fatto alcun diritto, presentandosi disinvolti nelle strutture pubbliche di Soverato e Catanzaro e in quelle private convenzionate della provincia. Il tutto a danno del servizio sanitario che sono ora chiamati a risarcire. Tra i casi più eclatanti, quelli di cittadini che hanno beneficiato di esenzioni pur avendo dichiarato redditi superiori a 100 mila euro. «L’azione di controllo – spiega il comandante della tenenza soveratese – si è basata sull’analisi delle banche dati dove sono stati riscontrati i reali ed effettivi redditi percepiti dai soggetti controllati e dal loro nucleo familiare. L’attività svolta ha permesso di accertare oltre 100 casi di irregolarità, constatare l’omesso pagamento del ticket sanitario per oltre 35 mila euro e irrogare sanzioni amministrative per circa 105 mila euro, pari al triplo del contributo conseguito». I controlli sono stati effettua/ ti per esenzioni risalenti 2014, ma sono oggetto di nuove verifiche anche le annualità successive. A seguito della contestazioni delle fiamme gialle il 90% dei soggetti controllati ha sanato l’irregolarità riscontrata. Per pochi si accetta l’attenuante di un errore non voluto nel calcolo del reddito personale e non familiare. Su molti il dubbio dell’adesione ad un diffuso malcostume.

Fonte: Gazzetta del Sud – Sabrina Amoroso

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