Tedesco apre ai giovani ma non molla i vecchi leoni

Nella sala consiliare sono stati presentati tutti i candidati di "Civiltà Politica"

Tra vecchie e navigate conoscenze e volti nuovi e giovani, anche la lista “Civiltà politica”, guidata da Antonio Tedesco, fa il suo esordio e si presenta agli elettori nella sala consiliare del Comune. Una lista nella quale compare la presenza di tre donne Barbara Galati, artista, Carmelina Samà, commercialista e Maria Generosa Procopio, operatrice socio-sanitaria, tutte alla loro prima esperienza in politica, e che vede, dall’altro lato, diversi nomi già protagonisti passato della scena politica cale e che oggi tornano in campo all’interno di un progetto di lista civica che mette da parte, pur senza annullarle, le diverse ideologie politiche di riferimento e di provenienza, da destra a sinistra, con l’obiettivo, è stato detto nel corso della presentazione, di rilanciare Guardavalle e sanare degrado e disgregazione sociale. Fra questi, Antonio Purri, già sindaco dal 2001 al 2003, vicesindaco dal 2011 al 2013, e consigliere di opposizione dell’amministrazione uscente, Francesco Montepaone, Giovanni Cicino, Antonio Coscia e Nicola Marino, uomini che hanno già amministrato l’ente in passato e che ora si ripropongono all’attenzione dell’elettorato guardavallese. Fra i candidati anche un guardavallese d’adozione, l’avvocato catanzarese Maurizio Belmonte che ha deciso di spendersi per quella che è divenuta negli anni la sua comunità d’adozione e che si è soffermato su quella che ha definito l’inadeguatezza del sindaco uscente Pino Ussia che si ricandida alla guida dell’ente. Ad introdurre l’incontro, il coordinatore della lista Giuseppe Montepaone. «Se persone – ha detto – provenienti da diverse ideologie si mettono insieme la motivazione sta nel fatto che la prepotenza di cui noi siamo stati vittima negli ultimi tempi è una cosa insopportabile. È necessario tornare alla buona consuetudine della partecipazione dei cittadini alla vita amministrativa». Dopo il suo intervento, a prendere la parola è il candidato a sindaco. «Alcuni – ha detto Tedesco – non credevano e non credono tuttora che saremmo riusciti in questa inedita impresa, sono state messe in giro molte voci, cui non daremo peso, su nostre presunte divisioni o diversità, sull’idea che il nostro progetto sia fondato su accordi di potere e che siamo uniti contro Ussia, con lo scopo di mandarlo a casa. Tutte circostanze smentite dai fatti e che lo saranno ancora di più nel corso di questa campagna elettorale e anche dopo. È vero che siamo caratterizzati da esperienze differenti, ma abbiamo in comune la capacità e l’intelligenza di formulare idee propositive per il nostro paese». A seguire è toccato ai candidati prendere la parola per spiegare le ragioni della loro decisione di mettersi odi rimettersi in gioco ancora una volta.

Fonte: Gazzetta del Sud – Letizia Varano

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