Video | La lista “Trasparenza e Partecipazione” ha incontrato i cittadini

La redazione riceve e pubblica dal Comitato Pino Ussia Sindaco 2018

Tasparenza e Partecipazione si propone di nuovo agli elettori
La parola d’ordine della compagna elettorale è: continuità

Si è ufficialmente aperta la campagna elettorale a Guardavalle, dove a dare inizio alle danze è la lista “Trasparenza e partecipazione”, guidata dal sindaco uscente Pino Ussia. Nella sala consiliare del Comune, si è tenuta la prima uscita pubblica dei dodici candidati che sosterranno la corsa di Ussia. Schierati negli scranni dell’aula consiliare ciascun candidato ha motivato la scelta di presentarsi come consigliere comunale e di farlo a supporto del primo cittadino uscente. La presentazione è stata preceduta da una lunga introduzione nella quale Ussia ha tracciato un bilancio delle attività svolte nei cinque anni della sua amministrazione, dall’annullamento del dissesto in auto tutela (solo due Comuni in Italia hanno seguito questa procedura), che altri avevano dichiarato, passando peri vari finanziamenti ottenuti sia dalla Regione che dal Governo centrale, grazie ai qua li «sono stati restituiti decoro e normalità – ha detto – alla cittadina di Guardavalle, tenendo conto delle condizioni di partenza che abbiamo trovato al nostro insediamento. Tra le tante cose, siamo intervenuti nel settore della riqualificazione urbana e della depurazione, abbiamo avviato con buoni risultati la raccolta differenziata e realizzato un’isola ecologica. Altri finanziamenti sono in arrivo e nuovi progetti sono in cantiere per portare a compimento il lavoro iniziato». Una lista variegata e che rispetta le quote rosa, con la presenza di quattro donne con quattro profili diversi: assistente sociale, insegnante, bracciante agricola e giovane laureata, alla loro prima esperienza amministrativa. Su dodici candidati due sono le conferme rispetto all’assetto della maggioranza uscente: si ripresentano, infatti, il vicesindaco Giuseppe Carino e l’assessore Angelo Raffaele Campagna. Parola chiave è continuità, come dimostra anche la scelta del nome che ripropone quello con cui sono state vinte le precedenti elezioni.

Fonte: Gazzetta del Sud – Letizia Varano

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